Sannino ha detto di avere già le idee chiare sulla formazione da schierare, in realtà sussistono ancora alcuni dubbi legati alle caratteristiche di un avversario obiettivamente temibile e alle condizioni fisiche di alcuni calciatori rientrati in settimana. L'orientamento è ripartire da quel 4-4-2 "mascherato" visto all'opera col Benevento e che può trasformarsi facilmente in un 3-5-2 e in un 4-3-1-2. Quali gli interpreti? La certezza è rappresentata dalla presenza di Terracciano tra i pali, di Perico, Bernardini e Vitale in difesa, da Busellato e Della Rocca in mezzo al campo e da Coda nel reparto offensivo, per il resto tutto è ancora possibile e le ipotesi sono numerosissime. Facile prevedere che almeno uno tra Zito ed Improta possa essere riconfermato, è ballottaggio tra Tuia, Mantovani e Marchi (con il primo favorito, pur non essendo ancora al top della forma), Odjer è a disposizione, ma non sta ancora benissimo, al fianco di Coda ci sarà uno tra Rosina e Donnarumma. Pare molto difficile che Sannino possa rinunciare alla fantasia dell'ex Catania (un po' in ombra nelle ultime due settimane, ma sempre preziosissimo anche in fase di non possesso), allo stesso tempo susciterebbe scalpore la seconda esclusione consecutiva del bomber napoletano. Tutti e tre in campo assieme? Improbabile, sebbene un centrocampo composto da Busellato, Della Rocca e Odjer, con Perico a destra, Vitale a sinistra e tre centrali pur possa garantire una certa copertura. Quasi certo di accomodarsi in panchina l'ex Paganese Caccavallo, la sorpresa in extremis potrebbe essere il brasiliano Ronaldo. Ancora 24 ore di riflessione per il tecnico, consapevole che tutti gli elementi della rossa possano essere potenziali titolari in questa Salernitana.
Gaetano Ferraiuolo