Avellino

E’ stato condannato a tre anni e due mesi di reclusione il giovane napoletano fermato dai Carabinieri. Pena mite anche per il padre e la figlia di Serino sorpresi pochi giorni fa in auto con la droga. A difendere tutti e tre gli imputati l’avvocato Gaetano Aufiero. La ragazza serinese ha ottenuto l’immediata scarcerazione e una pena di due anni, mentre il padre è stato condannato a tre anni e quattro mesi. 

Il caso del giovane napoletano fece molto scalpore lo scorso anno. Ad incastrarlo fu Pirat un pastore tedesco in forza alle unità cinofile del Nucleo Carabinieri di Sarno. È così i militari della Compagnia di Avellino arrestarono il 35enne di Calvizzano (NA), ritenuto responsabile di detenzione di sostanza stupefacente, aggravata dall’ingente quantitativo.

Venne fermato mentre era alla guida di un pick-up Fiat Strada nei pressi del casello autostradale di Avellino Ovest. Pirat, il pastore tedesco iniziò subito ad abbaiare con forza. Così i militari scoprirono che il veicolo presentava, proprio sotto al cassone, un doppio fondo artigianalmente ricavato ed abilmente occultato, al cui interno erano stati riposti 5 pacchi contenenti complessivamente 51 chilogrammi di hashish suddivisi in panetti da 100 grammi cadauno, per un totale di 510 panetti. Da quel quantitativo sarebbero state ricavate 300mila dosi, per un valore commerciale al dettaglio sulla piazza avellinese calcolato tra gli 800mila ed il milione e mezzo di euro.