di Andrea Fantucchio
Luca Abete sta bene. Ha lasciato la questura di Avellino intorno alla mezzanotte.
Come Ottopagine vi ha raccontato, l’inviato di Striscia la Notizia è stato fermato dagli uomini della squadra volanti ieri pomeriggio (Guarda il video) davanti al Convitto Pietro Colletta. Mentre tentava di intervistare il Ministro all’istruzione Stefania Giannini. Alla quale Abete avrebbe anche provato a consegnare una delle sue famose pigne.
L’inviato irpino doveva discutere con la Giannini delle condizioni disastrose nelle quali versano alcuni edifici scolastici campani oggetto di inchieste dello stesso Abete.
Il giornalista si è avvicinato al ministro, poi come mostrano i video girati da chi era presente, si è scatenato il parapiglia.
Abete è stato trascinato con veemenza in una volante. Quindi trasportato in questura intorno alle 20.00. Dove è rimasto fino alla mezzanotte. Poi l'inviato di Striscia e il suo cameraman Luca Grafner sono stati rilasciati mentre il girato è rimasto in possesso della polizia.
Adesso è necessario capire la causa scatenante che ha spinto gli uomini delle volanti ad assumere questo comportamento nei confronti del giornalista. Soggetto provocatorio ma non certo pericoloso e per altro volto noto.
Dalla questura ancora nessuna voce si è pronunciata. Durante i momenti concitati è rimasti ferita una dirigente della Questura.
Abete si è concesso solo attraverso Facebook. Sulla sua pagina ufficiale ha commentato: “Appena uscito dalla Questura... piuttosto "stropicciato". So che siete in tanti e che mi volete bene. Grazie di cuore”.
Un messaggio che ha raccolto altri commenti di solidarietà da parte di tutto il popolo del web. Tanti avellinesi che si scusavano per quanto accaduto al giornalista per altro originario proprio di Avellino.