Salerno

Il ds Angelo Fabiani è intervenuto nel corso della trasmissione "Granatissimi" in onda ogni venerdì su Ottochannel (canale 696 del digitale terrestre), a parlare della gara della Salernitana di scena oggi al “Rigamonti” di Brescia: “Sarà una gara difficile. Il Brescia viene da diverse partite in cui ha fatto risultato, l’ultima a Verona, che di certo non concede punti facilmente. Le partite, però, vanno giocate tutte. Affrontiamo la sfida con i giusti sentimenti, vedremo cosa siamo capaci di fare” – queste le prime battute del dirigente granata.

Fabiani ha poi continuato: “Non ci dobbiamo esaltare per aver vinto il derby col Benevento, così come non dovevamo abbatterci quando abbiamo perso contro altre. Questo è un campionato lungo e particolare, bisogna conservare e preservare le energie fino all’ultima giornata e vivere di partita in partita. Quando vinci si dice che hai trovato l’assetto giusto, quando perdi il contrario. Non conta tanto il modulo, conta la cattiveria e tanti altri fattori che vanno al di là di esso, che è un modus operandi per gli addetti ai lavori”.

Sulla possibilità di riproporre il “Tutti uniti all’Arechi”: “Perché no, vediamo quali sono le prescrizioni dell’osservatorio, che ci informa di settimana in settimana. Sicuramente potremo fare qualcosa da questo punto di vista”.

Si parla spesso di play – off: “Ripeto, bisogna vivere di partita in partita. Chi avrebbe pronosticato il Cittadella primo in classifica quest’anno? E chi l’anno scorso avrebbe scommesso un euro sul Crotone? La Salernitana ha un problema: chi la incontra mette sempre un qualcosa in più perché ci tengono a fare bella figura. Abbiamo sempre detto che vogliamo fare un campionato tranquillo. Non ci regala niente nessuno, quando c’è contro la Salernitana raddoppiano sempre gli sforzi”.

In merito al Brescia, prossimo avversario dei granata: “Temo tutto di tutti. Bisogna essere umili senza mai sottovalutare nessuno. L’umiltà deve essere alla base della vita in generale, figuriamoci nel calcio. Dobbiamo constatare che il nostro gruppo scende in campo con la giusta grinta e la giusta determinazione, dobbiamo dare il massimo. Il risultato è frutto di tanti episodi. Non ho la sfera magica nel dire che siamo più forti, non azzardo pronostici perché non me la sento e non ne sono capace. Domani (oggi n.d.r.) incontriamo una squadra che viene da ottimi risultati e va rispettata fino in fondo, ciò non significa che dobbiamo scendere in campo sottomessi. Dobbiamo impegnarci e non aver paura di nessuno”.

Ed infine: “Siamo un ottimo gruppo. Il campionato si costruisce di partita in partita, a fine campionato poi si tirano le somme. Nella vita per saper vincere bisogna saper perdere, dobbiamo far tesoro di questi campionati che stiamo facendo lavorando dove si sbaglia. Nel tempo potremmo costruire qualcosa di importante. Multiproprietà? Il calcio è bello se si parla di calcio, tutte le altre cose secondo me non servono a nulla e creano solo destabilizzazione a livello ambientale. La proprietà, quest’anno, lo sanno tutti ha ritenuto di non privarsi di Coda, Donnarumma, Odjer, si è rinforzata in altri reparti. Il sano valore dello sport è la competizione, vincere e cercare di vincere, senza crearci altri problemi. Lotito e Mezzaroma sono i primi che vogliono andare in Serie A. Anch’io vorrei sempre vincere. Vorrei tranquillizzare l’ambiente: se riusciamo a fare qualcosa di importante saremo i primi a gioirne”.

Marco Savarese