Avellino

Chiamatele coincidenze. Chiamateli scherzi del destino. Un po’ come quello che aveva fatto sì che per Avellino – Spezia venisse designato Riccardo Ros della sezione di Pordenone: l’arbitro che il 21 marzo scorso aveva diretto Avellino – Ternana, finita 0-2 e costata la panchina ad Attilio Tesser. Stavolta il déjà vu è un concentrato di pura euforia: riporta la mente all’8 dicembre 2015. Ad Avellino – Pro Vercelli 1-0. A quel gol di D’Angelo che salvò il già citato tecnico di Montebelluna, finito come il suo collega sulla graticola per un avvio di stagione col freno a mano tirato sotto il profilo dei risultati. Poco meno di un anno dopo il passato ritorna presente. Ancora il capitano, ancora nel bel mezzo di una crisi di risultati e nel pieno dell’emergenza infortuni: la zampata di D’Angelo al minuto 76’ piega lo Spezia e blinda, allora come ora, la panca traballante del proprio tecnico; di quel Domenico Toscano che ha passato un'altra settimana più 75 minuti di inferno con gli infortuni di Ardemagni e Verde ad aggiungersi a quelli di Castaldo e Mokulu – attacco neutralizzato - ed i k.o. a gara in corso di Jidayi e Camarà a far aleggiare lo spettro della maledizione percepito da Verona con la rottura completa del crociato anteriore del ginocchio sinistro di Gavazzi. Ma alla fine ha vinto il gruppo. Ha vinto la cultura del lavoro e dello spirito di sacrificio. Sintomatica la volontà della squadra di andare in ritiro anticipatamente dopo la figuraccia di Perugia: l’espressione di uno spogliatoio totalmente dalla parte del suo mister spesso bistrattato. Che oggi ha tirato fuori un 4-3-3 perfetto, tra intuizione e obbligo di fare di necessità virtù. Il risultato è il naturale epilogo di una prestazione accorta, scandita dalla concentrazione in ogni pallone giocato e dalla voglia di farcela. E ce l’ha fatta l’Avellino andando in rete sugli sviluppi di un calcio d’angolo di Belloni, rimesso in mezzo da Lasik e tramutato in punti dal suo veterano. Quel D’Angelo, alla duecentesima in biancoverde, che in settimana batteva i pugni sul tavolo, per accompagnare le parole, invocando la riscossa. Che è arrivata. Il tempo dei giudizi era prematuro, nonostante la classifica, ed è rinviato. La seconda vittoria consecutiva in casa fa allontanare gli avvoltoi all’orizzonte e rimbombare l’ululato del lupo, ferito ma mai realmente morto seppur tra mille difficoltà.

In basso la fotogllery di Arturo Greco.

Avellino - Spezia: rivivi la diretta testuale di Ottopagine.it

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Avellino – Spezia 1-0

Rete: st 31' D'Angelo.

Avellino (4-3-3): Frattali; Gonzalez, Jidayi (19' pt Perrotta), Djimsiti, Asmah; D’Angelo, Paghera, Lasik (39' st Crecco); Belloni, Camarà (25' st Bidaoui), Soumarè. A disp.: Radunovic, Diallo, Migliorini, Verde, Omeonga, Donkor, Bidaoui. All.: Toscano.

Spezia (4-3-3): Chichizola; Vignali, Terzi, Ceccaroni (30' st Errasti), Migliore; Deiola (25' st De Col), Pulzetti, Sciaudone; Mastinu, Nené, Baez (16' st Piu). A disp.: Valentini A., De Col, Okereke, Maggiore, Tamas, Granoche. All.: Di Carlo.

Arbitro: Riccardo Ros della sezione di Pordenone. Assistenti: Francesco Di Salvo della sezione di Barletta e Valerio Colarossi della sezione di Roma 2. Quarto uomo: Vittorio Di Gioia della sezione di Nola.

Note: Ammoniti: Terzi, Sciaudone e Camarà per gioco falloso; Soumarè per proteste. Angoli: 12-6. Recupero pt 2'; st 5'.

Secondo tempo:

50' - E' finita! L'Avellino batte lo Spezia e salva la panchina di Toscano. Prestazione strepitosamente generosa dei biancoverdi.

47' - Ammonito Soumarè per proteste.

45' - Cinque minuti di recupero.

43' - D'Angelo si conquista un calcio di punizione lottando a centrocampo.

40' - Toscano avanza quasi fino alla bandierina per dare suggerimenti a Belloni Ros lo richiama invitandolo a fare ritorno nel'area tecnica. Grande prova di cuore e carattere dell'Avellino.

39' - Toscano esaurisce i cambi: Lasik fa spazio a Crecco.

38' - Lasik non ce la fa: è pronto Crecco.

36' - Lasik a terra dopo un contrasto.

31' - Avellino in vantaggio! Calcio d'angolo di Belloni, Lasik mette dentro e D'Angelo, di rapina, la spinge dentro.

30' - Cambio Spezia: Errasti prende il posto di Ceccaroni.

25' - Fuori pure Camarà: dentro Bidaoui. Cambia pure lo Spezia: De Col per Deiola.

23' - Incredibile: si è infortunato anche Camarà, che è crollato a terra mentre provava a correre su un lancio delle retrovie. Lo staff medico entra ancora in campo allargando le braccia per lo sconforto.

22' - Camarà va via a terzi, mette in mezzo per Soumarè che non riesce a trovare la deviazione a porta spalancata; Lasik prova a rimetterla dentro ma calcia oltre la linea di fondo.

20' - Pulzetti serve Piu al limite: destro sul fondo.

16' - Avellino vicino al vantaggio: tiro a giro forte e preciso di Soumarè, Chicizola si salva ancora con l'aiuto della traversa. Nello Spezia dentro Piu per Baez.

12' - Numero di Camarà, che fa filtrare per Soumarè: il belga non riesce a dare forza al suo tiro incrociato e la palla scivola oltre la linea di fondo.

10' - Calcio d'angolo di Asmah, Djimsiti ci mette la testa: fuori.

9' - Mastinu di potenza, dalla distanza: Frattali si accartoccia sulla sfera e la fa sua.

6' - Sinistro a giro di Sciaudone a mezz'aria: palla di poco sul fondo.

1' - Si riparte senza cambi.

Primo tempo:

47' - Fine primo tempo. Si va al riposo sullo 0-0. L'Avellino esce tra gli applausi dopo una buona prima frazione di gioco.

46' - Cross di Migliore, Perrotta buca la marcatura su Mastinu che insacca di testa ma l'arbitro Ros annulla il gol per un fallo di Nenè su Djimisiti. Pericolo per l'Avellino.

45' - Camarà entra duro su Ceccaroni, Ros fischia e lo ammonisce. Due minuti di recupero.

44' - Sinistro in corsa di Asmah: palla alta.

42' - Autentico miracolo di Chichizola su un tiro all'incrocio di Paghera: la palla scheggia la traversa e oltrepassa la linea di fondo. Ottavo calcio d'angolo della partita per l'Avellino, allontana la difesa dello Spezia.

39' - Soumarè tocca corto per Lasik, che scarica il sinistro: palla sporcata ed è ancora corner.

38' - D'Angelo prova la deviazione di tacco su cross di Belloni: palla alta sulla traversa. Baez serve Nenè che calcia di prima intenzione: blocca a terra Frattali.

37' - Sponda di D'Angelo, tiro di Camarà contrato: ancora angolo per l'Avellino.

33' - Camarà dal vertice destro dell'area di rigore spezzina: Chichizola tocca in angolo. Ancora il nazionale della Guinea-Bissau salta Sciaudone che lo stende: ammonito. Punizione dai venticinque metri per i lupi: batte Paghera, palla deviata dalla barriera in calcio d'angolo.

31' - Terzi, già ammonito, protesta e rischia grosso. Ros lo richiama e si riprende a giocare.

27' - Bordata al volo di Sciaudone dal limite dell'area di rigore, Frattali la disinnesca coi pugni.

24' - Asmah recupera su Mastinu: secondo angolo per lo Spezia. Flipper in area di rigore, si riparte con una rimessa dal fondo.

19' - D'Angelo chiama il cambio. Tocca a Perrotta: esordio in campionato ed assoluto in Serie B. Jidayi guadagna, dolorante, gli spogliatoi. Djimisiti scala sul centrodestra.

18' - Jidayi si tocca dietro alla coscia sinistra dopo una chiusura in scivolata: interviene lo staff medico.

15' - Ammonito Terzi per gioco falloso.

13' - Asmah mette dentro, Chichizola manca la presa bassa, Migliore allontana evitando il peggio per i liguri. Buon avvio di gara dei lupi, più compatti con il nuovo modulo.

9' - Camarà direttamente in porta: para in presa alta Chichizola.

8' - Punizione di Paghera, Terzi prolunga di testa oltre la linea di fondo: calcio d'angolo per l'Avellino.

7' - Gonzalez ci prova da lontano: tiro facile preda di Chichizola.

4' - Jidayi chiude in calcio d'angolo recuperando su Nenè dopo uno svarione.

2' - Avellino col 4-5-1 in fase di non possesso.

1' - Partiti.

0' - Tutto pronto per il calcio d'inizio. La Curva Sud incita i lupi: "Noi vogliamo questa vittoria".

0' - Sono arrivate le formazioni ufficiali. Come anticipato questa mattina Toscano cambia modulo e passa al 4-3-3. Il tecnico deve fare a meno di Verde, infortunato, che non figura nemmeno in panchina, e tra i pali preferisce Frattali a Radunovic. Il tridente è composto da Belloni, Camarà e Soumarè. Nello Spezia Di Carlo opta per Deiola al posto di Errasti.

Marco Festa