di Andrea Fantucchio
(Clicca sulla foto di copertina per guardare ciò che è successo a Luca Abete) Queste immagini non lasciano più dubbi su quanto sia successo ieri sera. Il video lo posta propria Luca Abete sulla sua pagina Facebook, come dice lui stesso, per amore di verità. Il resto verrà mostrato lunedì sera durante la puntata di Striscia la Notizia.
“Condividete questo video – aggiunge Luca – tutti devono sapere cosa è successo ieri sera ad Avellino”
E poi, come dicevamo, ci sono le immagini che mostrano quanto accaduto.
La polizia ha impedito ad Abete di porre le sue domande al ministro dell'istruzione, Stefania Giannini. L'inviato di Striscia è stato allontanato con veemenza inspiegabile, strattonato ripetutamente. Inutili le sue urla. Il giornalista di Mediaset chiedeva di lascargli fare il suo mestiere.
Ma non è stato possibile.
Abete ha anche invocato l'intervento del ministro. Ma nulla è cambiato.
Prima che lo portassero nella volante l'inviato di Striscia la Notizia è stato anche colpito da uno schiaffo in testa.
Poi, come vi abbiamo raccontato, lo hanno condotto in questura. Erano le 20.00. E' rimasto lì fino alla mezzanotte. Quando ha potuto allontanarsi col suo cameraman Luca Grafner.
Mentre le immagini girate venivano trattenute dalle forze dell'ordine.
Questa mattina Abete, prima di diffondere il video che qui alleghiamo, aveva già manifestato la sua amarezza attraverso Facebook: “Notte quasi insonne: dolori, nausea e tanta rabbia! - aveva scritto - Il mondo va al rovescio e noi siamo orgogliosi di essere tra quei pazzi che vorrebbero cambiarlo!”.
Un messaggio che ha raccolto decine di attestati di stima da tutto il web. Fra i quali ci sono anche quelli dei lettori di Ottopagine che hanno fatto sentire tutta la loro vicinanza all'inviato di Striscia la Notizia.
Tanti chiedevano alle forze dell'ordine di scusarsi. O si scusavano in prima persona per come Abete era stato trattato nella loro città che poi è anche la sua.
Quello che è andato in scena ieri sera ad Avellino è uno spettacolo davvero poco edificante che ha lasciato tanti con l'amaro in bocca. Per carità, nessuna estremizzazione: non è la prima volta che Luca Abete è stato trattato in questo modo.
E la cronaca nazionale è ricca di reporter d'assalto vittima di offese e comportamenti ben peggiori di quelli comunque deprecabili riservati ad Abete.
Ma ciò che fa riflettere è il contesto che ha fatto da sfondo a quanto subito da Abete: non c'è un elemento che giustifichi quanto accaduto. La ministra Giannini aveva già rilasciato altre interviste.
E allora perché impedire ad Abete di fare il suo mestiere?
Quale pericolo rappresentava l'inviato di Striscia?
Quala il comportamento minaccioso, forse la sua pigna, che ha spinto le forze dell'ordine a trattarlo in questo modo?
Domande che restano ancora senza risposta.