Benevento

Da ventuno mesi era in libertà per decorrenza dei termini di custodia cautelare. Ora è tornato nuovamente agli arresti perchè ritenuto responsabile di aver violato gli obblighi della sorveglianza speciale, la misura alla quale era sottoposto. E' l'accusa contestata a Paolo Messina (avvocato Angelo Leone), 34 anni, di Benevento, installatore di impianti termoidraulici, imputato dell'omicidio di Antonello Rosiello, 41 anni, anch'egli della città, imprenditore nel settore della pasta, ucciso in via Pisacane, al rione Libertà, nelle prime ore del 25 novembre 2013.

Messina è stato fermato dalla Volante per un controllo, ieri sera, mentre percorreva il viale dell'Università al volante di una Citroen C3. Secondo una prima ricostruzione, all'interno dell'auto sono stati rinvenuti circa 40mila euro sistemati sotto un sedile ed un tirapugni. Dagli accertamenti eseguiti dagli agenti è emerso che la patente gli era stata revocata.

Condotto negli uffici della Questura, il 34enne è stato dichiarato in arresto. Per lui i domiciliari, disposti dal sostituto procuratore Miriam Lapalorcia.

Come si ricorderà, la scarcerazione di Messina, che la Mobile aveva arrestato all'epoca per il delitto Rosiello – il processo dinanzi alla Corte di Assise vivrà una nuova udienza il 29 novembre -, era scattata alla fine di gennaio 2015 su decisione del Riesame, che aveva accolto l'appello del suo difensore contro la proroga di tre mesi delle indagini stabilita a novembre 2014 dal gip Flavio Cusani su richiesta del sostituto procuratore Nicoletta Giammarino.

Esp