Si apre una settimana, forse, decisiva per le Fonderie Pisano. In queste ore si sta valutando una serie d’istanze ad iniziare dal Riesame che, qualche tempo, fu rigettato proprio dalla proprietà. Si valuta la strategia con il legale Guglielmo Scarlato, quella che dovrà cercare di far cambiare parere al gip Stefano Berni Canani sull’opificio di via dei Greci. Nel mezzo i lavoratori, preoccupati per il proprio futuro e con gli ammortizzatori sociali che appaiono più una chimera che una realtà. Andiamo con ordine, con la strategia difensiva della proprietà che, tra le ipotesi, avanza quella di fornire al gip il proprio piano industriale di rilancio dello stabilimento.
Che una delocalizzazione possa essere una logica conseguenza della ripresa delle attività in via dei Greci. Una strada che passa attraverso le commesse di lavoro da preservare così come gli stessi livelli occupazionali. In buona sostanza, soltanto con la ripresa del ciclo produttivo in via dei Greci le Fonderie Pisano possono davvero spostarsi. La seconda strada riguarda il Riesame, una strada lunga e tortuosa che la proprietà rigettò qualche mese fa. Nel mezzo ci sono i lavoratori e i residenti. I primi domani, con le sigle sindacali, incontreranno i delegati della Regione Campania per discutere sulla richiesta della cassa integrazione. I secondi, invece, prepara la difesa, tramite un incontro pubblico, con l’annuncio dei prossimi step per salvaguardare l’ambiente e la salute dei cittadini della zona.
«Saranno presentate le ragioni della popolazione che continua ad essere attenta alle maestranze e al futuro dei lavoratori. – avvisa Lorenzo Forte del comitato “Salute e Vita” - Che non devono sicuramente essere loro a pagare le conseguenze di una politica fatta da lstituzioni complici e latitanti, di un sindacato colpevole e complice e di un imprenditore che doveva delocalizzare e non l'ha fatto almeno da 10 anni. Purtroppo continua a non fare nulla di concreto per la delocalizzazione vera, ma preferisce artifizi e annunci farlocchi, ripercorrendo ancora una volta la strada delle promesse da marinaio senza fare alcun passo vero».
Redazione