Salerno

Amarcord granata. Il 17 ottobre, infatti, riporta alla mente due partite della recente storia della Salernitana che, per motivi diversi, sono rimaste impresse nel cuore della tifoseria. Correva la stagione 2010-11, quella post retrocessione che vide tanti calciatori scendere in campo gratuitamente e senza percepire un euro di stipendio per tutto il campionato. Reduce da tre successi di fila contro Pavia, Spezia e Spal, la formazione di Breda ospitava un Monza in difficoltà sotto tutti i punti di vista e destinato a recitare il ruolo della vittima sacrificale all'Arechi, gremito da poco più di seimila spettatori. Settimana di polemiche dopo la scelta di far sottoscrivere l'abbonamento soltanto ai possessori della tessera del tifoso: da quel momento in poi, il calcio è andato incontro ad una serie infinita di limitazioni per coloro che volevano seguire la squadra del cuore in trasferta. Sul campo non ci fu storia e la Salernitana si impose per 2-0: Szatmari al 6' del primo tempo siglò l'unico gol di una stagione anonima e negativa, Legittimo nella ripresa chiuse i conti pescando l'incrocio dei pali dopo un cross...completamente sbagliato. La sagra del gol mangiato andò in scena per tutti i secondi 45 minuti, quando Sedivec e Ragusa sbagliarono l'impossibile a due passi dal portiere avversario. A tal proposito, l'esperto Westerweld rimase in campo per assistere ai festeggiamenti dei calciatori granata per applaudire il pubblico della curva Sud, come sempre dodicesimo uomo. 

Un anno fa, invece, andò in scena una sconfitta, proprio contro l'Entella. Senza Gabionetta e con Trevisan, Bovo, Strakosha, Milinkovic, Perrulli e Rossi in campo, la formazione di Torrente perse meritatamente per 1-0 grazie ad un gol siglato da Costa Ferreira al 9' del primo tempo, azione viziata da un doppio ed evidente fallo di Caputo sul portiere granata. Pesano come un macigno una punizione dal limite non fischiata a favore della Salernitana per evidente intervento con la mano (e Staiti era già stato ammonito) e l'eccessiva espulsione ai danni di Pestrin, una direzione da 4 in pagella per il signor Baracani. 

Gaetano Ferraiuolo