"Vergognatevi" e slogan per invocare "Lavoro" contro lo "Stato corrotto". Si alzano i toni dello scontro a Salerno, dopo il "niet" del giudice per le indagini preliminari alla riapertura delle Fonderie Pisano. Questa mattina le maestranze sono tornate a far sentire la propria voce, scegliendo simbolicamente di manifestare scalzi davanti all'ingresso del palazzo di giustizia. Srotolato un maxi striscione, con diverse paia di scarpe a pochi metri dai metal detector. Intanto, sull'altro versante il Comitato "Salute e vita" torna ad attaccare il vicepresidente regionale Fulvio Bonavitacola e la stessa Cgil, accusata di schierarsi "dalla parte del padrone e non dei lavoratori". A Salerno la tensione sale alle stelle, e siamo solo all'inizio.
Redazione Salerno