E' stata condannata a sei mesi pena sospesa e rigetto di tutte le richieste delle parti civili, si tratta della prima sentenza inflitta della vicenda dell'assenteismo, rivolta alla caposala dell’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, giudicata con rito abbreviato e condannata a sei mesi di reclusione, rispetto a un anno e dieci mesi chiesti dal pm.
Lo ha deciso il giudice per le indagini preliminari Pietro Indinnimeo. Proprio le immagini dell’infermiera che dopo aver marcato il cartellino andava a passeggio sulla spiaggia a Vietri sul Mare in compagnia di un uomo avevano fatto indignare l'Italia. L'indagine era nata dall'esposto del sindacalista e dipendente del Ruggi Giuseppe Cicalese, il primo a denunciare strani allontanamenti dal posto di lavoro.
I finanzieri avevano così provveduto a far montare delle telecamere nascoste scoprendo in questo modo che diversi dipendenti timbravano anche al posto dei colleghi o si assentavano per andare a fare una passeggiata o a fare la spesa. Intanto prosegue l'inchiesta che ha condotto a 12 rinvii a giudizio, un'assoluzione e una condanna, i rinviati a giudizio dovranno difendersi dalle accuse di truffa e violazione del decreto Brunetta.
Redazione Salerno