Avellino

 

di AnFan

Il lavoro di indagine della Procura di Avellino sulla Valle del Sabato continua senza sosta.

Nella giornata di ieri i carabinieri di Avellino affiancati da quelli del Noe di Salerno hanno fatto visita ad un'azienda alimentare di Pianodardine.

Controllo arrivato dopo alcune segnalazioni dei cittadini per il cattivo odore avvertito in zona. E' stata emessa dalla Procura un'informazione di garanzia per “molestia olfattiva”, e si è proceduto all'ispezione dei luoghi in questione. Già in giornata potrebbe arrivare l'esito dei controlli.

La Procura, guidata da Rosario Cantelmo affiancato dai sostituti Roberto Patscot, Cecilia De Angelis e Antonella Salvatore, dimostra di non voler mollare la presa sulla questione ambientale che riguarda i territori della Valle del Sabato.

Situazione, quella della Valle, finita sotto la lente di ingrandimento in primo luogo per le denunce e la sensibilizzazione realizzata dai comitati che rappresentano i cittadini.

A partire dall'associazione, “Salviamo la Valle del Sabato”, che solo domenica scorsa ad Atripalda aveva presentato nuovamente i dati sull'inquinamento.

E parlato degli altri numeri che meritano un'indagine. Cifre relative all'alto tasso di tumori in zona riscontrato negli ultimi anni.

I controlli di ieri compiuti dalla Procura sono l'ideale continuazione dell'indagine che ha portato al sequestro di sette cassonetti di rifiuti speciali non pericolosi presso uno stabilimento di Arcella.

E dopo le analisi che hanno riguardato lo Stir.

Intanto, per quanto riguarda le istituzioni, dovrebbe tenersi fra la fine di questa settimana e l'inizio della prossima, la riunione del tavolo tecnico che vedrà impegnati in Prefettura i sindaci dei comuni della Valle del Sabato.

Dovrebbe essere un incontro decisivo per commissionare all'università di Napoli Federico II gli ulteriori controlli sul livello e il tipo di inquinamento presente nel territorio in questione.

Poi bisognerà, in seguito a queste cifre, decidere il piano da attuare per contrastare le emissioni inquinanti.