Salerno

Per Breda tornare da avversario a Salerno è sempre qualcosa di speciale. Il capitano, come lo chiamano ancora affettuosamente i tifosi granata, ed ex allenatore della Salernitana ha vissuto in città, probabilmente, le migliori stagioni della sua carriera. Il sito ufficiale della Virtus Entella lo intervista a pochi giorni dalla sfida dell'Arechi.

Ho fatto tanti anni a Salerno – dichiara l'ex tecnico granata – ho giocato campionati importantissimi e ho avuto la fortuna di fare l'allenatore. Sono stato, tra l'altro, anche assessore ed ho tutt'ora tanti amici. Insomma, non è una città come tutte le altre, è la mia seconda casa".

E' famosa la frase “Breda al 76'”, per il gol realizato all'Avellino nel derby, allora c'era Negretti in porta, ora allenatore dei portieri della primavera:

Si, lavora qui con noi. Ne abbiamo parlato l'altro giorno. Per me un ricordo bellissimo per lui no, anche perchè mi ha detto che dopo quel gol qualche problema l'ha avuto. La cosa bella di quell'episodio è che facemmo il viaggio di ritorno insieme in aereo, io col sorriso e lui depresso al mio fianco”.

Peccato per la mancata promozione in serie B nell'anno 2010/11.

"È stato un momento molto toccante perché non abbiamo raggiunto il risultato sportivo finale, che era la promozione, però l' affiatamento che si era creato tra la città, i tifosi e la squadra è stato fantastico. Avevamo un sacco di problemi societari, gli stipendi non venivano pagati, ma fu un percorso in crescendo culminato con la partita di Alessandria, dove vincemmo 3-1. Purtroppo abbiamo perso la finale, ma abbiamo vissuto emozioni molto forti”.

Il legame con Salerno è lungo e duraturo.

Ho ancora casa lì e tanti amici, quando sono in vacanza ci vediamo spesso. Seguo sempre la Salernitana con grande affetto – continua il tecnico dei liguri - Non conosco la proprietà ma vedo che è abbastanza solida. Può dare senz'altro tranquillità e regalare sogni alla tifoseria salernitana".

Il rapporto con Sannino? C'è stato qualche battibecco tra voi nella partita con Catania, quando allenavi il Latina.

"Quella volta fu colpa mia perchè ho esagerato, ma lui fu davvero bravo perché, nonostante tutto, mi venne a cercare al fischio finale per chiarire. Poi abbiamo amici in comune tra Ravello e Tramonti, ci siamo anche incontrati. Sannino è una persona che stimo, è un abile professionista che penso possa fare bene in una piazza come Salerno

Per quanto riguarda la sfida di sabato.

La Salernitana è una squadra in crescendo, per noi non sarà facile. L'Arechi è uno stadio che si sente. Noi fuori casa viaggiamo in maniera non troppo spedita. Sarà una bella battaglia in mezzo a tanti amici che vorranno giustamente portare a casa dei punti".

Sarà un'emozione tornare all'Arechi?

Dopo aver allenato non sono ancora tornato all'Arechi. L'anno scorso sono subentrato alla Ternana, dopo che aveva già perso a Salerno. Tornare per me sarà un'emozione molto forte, ma sarà sicuramente piacevole

Che partita sarà?

Noi dobbiamo migliorare il nostro rendimento fuori casa – conclude Breda - a Salerno dobbiamo provarci, ma sono tranquillo perché posso contare su un gruppo che ha grandi caratteristice e, soprattutto, tanta voglia di migliorare”.

Maurizio Grillo