Truffa nazionale sul web, la Polizia scopre una banda Rom lungo l’asse Milano Ariano capeggiata da una donna. Aveva raggirato un giovane del luogo. Tre le persone denunciate a piede libero dagli inquirenti diretti dal Vice Questore Maria Felicia Salerno. Nell’arco di 12 mesi era riuscita ad intascare oltre 130.000 euro.
Un’attività d’indagine lunga e articolata che ha visto attivamente impegnati gli uomini della squadra di polizia giudiziaria del commissariato arianese sotto la direzione attenta del Vice Questore Maria Felicia Salerno. Denunciate alla Procura della Repubblica di Benevento cinque persone, due uomini di età compresa tra 32 e 55 anni ed una donna di anni 33, tutti residenti nel Nord Italia perché responsabili, in concorso, di truffa ai danni di un giovane del luogo. L’episodio risale alla scorso anno, quando la vittima aveva trovato un’inserzione su internet nella quale veniva proposto l’acquisto di un’autovettura Fiat ad un prezzo, come spesso accade in questi casi, molto vantaggioso. “L’affare”, preceduto da contatti web e telefonici veniva poi concluso con il versamento in acconto di 1500 euro. Nella circostanza l’acquirente arianese, caduto nella trappola, era assolutamente certo di aver concluso un ottimo affare, soprattutto in virtù del fatto che nel corso di svariati contatti telefonici avuti con il “venditore”, fino al versamento della caparra su carta prepagata postepay, aveva sempre avuto assicurazioni in ordine all’acquisto, supportato, tra l’altro, da un’ammaliante cortesia e professionalità evidenziate dal truffatore. Soltanto dopo qualche giorno il giovane si accorgeva però di aver subito una truffa visto che sia le numerose e-mail inviate all’indirizzo di posta elettronica che le innumerevoli telefonate effettuate, non sortivano alcun esito in quanto l’inserzionista sembrava essere svanito nel nulla. La complessa attività di indagine avviata sin da subito nelle varie fasi di sviluppo, ha consentito di accertare che a monte della truffa, che ha caratterizzato l’intero territorio nazionale, si celava una vera e propria organizzazione a delinquere guidata da una giovane donna che nell’arco di 12 mesi era riuscita, avvalendosi della medesima azione ed utilizzando carte prepagate postepay diverse al fine di non ingenerare sospetti possibili sui potenziali acquirenti del web, ad intascare oltre 130.000 euro. Documenti che erano stati intestati a persone ultraottantenni, ammalati e detenuti. Le indagini vanno avanti per accertare se vi siano state altre persone truffate in Valle Ufita dalla stessa organizzazione. Un fenomeno quello delle truffe on line sul quale stanno lavorando con particolare attenzione gli inquirenti arianesi. Non si contano infatti le segnalazione e denunce giunte negli uffici del Commissariato di Polizia Ciriaco di Roma, tutte andate a buon fine con l’individuazione dei responsabili delle attività illecite. L’ultima brillante operazione portata a termine da Salerno e i suoi uomini ne è la testimonianza.
Gianni Vigoroso