La Sidigas Avellino non sbaglia e vince la gara di esordio in Champions League. I lupi passano a Sremska Mitrovica con il Mega Leks. Finale di 70-84 per la Scandone con 25 punti di Joe Ragland. Avellino che tiene a bada i serbi nella terza frazione e allungano nei minuti finali per il primo successo biancoverde nella nuova competizione FIBA. Rileggi la diretta scritta.
Primo quarto - Avvio con errori su entrambi i lati del campo. I primi punti della Scandone in Champions League arrivano a cronometro fermo con tre liberi consecutivi: autore Joe Ragland (0-3). Risposta del Mega Leks con Kaba e Novak per il 6-5 al 3'. Ottima giocata tra Ragland, Leunen e Cusin per l'appoggio dell'ex Cremona che realizza poco dopo aver firmato un piazzato. A segno Randolph, risposto da Kaba (9-9 al 5'). Obasohan va a segno con la tripla del +3 Sidigas (9-12). Il Mega Leks risponde in uscita dal minuto di sospensione, ma Zerini firma una nuova tripla biancoverde per il vantaggio al 7' (13-15). Randolph in contropiede appoggia il +4 (13-17). Green per Ragland dalla punta: bomba del +7 irpino (13-20 all'8). A piccoli passi, i serbi accorciano sul -3, ma Fesenko è dominante nel pitturato. Jaramaz firma l'ultimo canestro del primo quarto (19-22 al 10').
Secondo quarto - Zerini e Severini a bersaglio da 3 punti e la Scandone vola sul +8 (23-31) al 14'. Ancora da oltre l'arco, questa volta Ragland e la Sidigas firma il vantaggio in doppia cifra (23-34). Tanti errori serbi su difesa biancoverde: Fesenko appoggia anche il +13. Il Mega Leks prova a riaccendersi con un gioco da 3 punti di Zagorac (26-36 al 15'). Il 25 dei padroni di casa è il più attivo in questa fase con Sacripanti che chiama time-ouit al 3 minuti dal termine del primo tempo sul 28-36. Momento non semplice di gestione per i lupi che non costruiscono bene in attacco e soffrono la fisicità di Kaba: 1/2 ai liberi ed è 30-36 a 1:13 dal termine del secondo quarto. Ancora Kaba a subire fallo: questa volta è preciso in lunetta per il -4 (32-36). Fallo rimediato dalla Scandone nell'ultimo possesso e Novak firma il -2 Mega Leks a 17 secondi dal termine. Fesenko segna da sotto il 34-38 con cui si va all'intervallo lungo.
Terzo quarto - La tripla di Ragland garantisce ancora il vantaggio irpino di terza frazione. Seconda bomba consecutiva per l'ex Pinar che firma il 40-44. Poi ci pensa Ragland in contropiede ad accomodare il nuovo +6 biancoverde e a cancellare una fase delicata. Altra tripla in uscita dal time-out: dall'angolo Green va a bersaglio per il +9. Randolph non sbaglia a cronometro fermo dopo il fallo subito in transizione (40-51 al 25'). La guardia uscita dall'Università dell'Alabama va a schiacciare indisturbato in contropiede: 41-53 e time-out Mega Leks. Tejic prova a risvegliare l'offensiva serba. Quattro punti consecutivi, sette in serata per il lungo ed è 45-53 Avellino al 28'. Marco Cusin firma il +9 per il 48-57 al 30'.
Ultimo quarto - Bomba in apertura per il Mega Leks, firma Mushidi. 1/2 di Kaba in lunetta. Appoggio di Randolph, ma arriva il quinto fallo di Cusin: 52-59 al 33'. Novak da 3 per il -6 Mega Leks. Tripla cancellata da Joe Ragland per il nuovo +9 Scandone. Anche Leunen a segno da oltre l'arco e la Sidigas vola sul +12 (55-67). Ancora angolo, ancora tiro da 3 con Levi Randolph e i lupi rifirmano la doppia cifra di divario per il 59-70 al 35'. Randolph è il mattatore e, seguito da Ragland, sigla contropiedi utili per l'allungo decisivo (65-76 al 38'). Joe Ragland è super da oltre l'arco per il +14 biancoverde. Avellino avanti di 11 a 40 secondi dal termine. Leunen blinda con Randolph il primo successo in Champions League della Scandone. Finale di 70-84 per i lupi.
Hala Pinki di Sremska Mitrovica (Serbia): a partire dalle 18:30 la Sidigas Avellino affronterà il Mega Leks per la prima sfida del girone D di Basketball Champions League. Segui con la diretta scritta l'esordio della Scandone nella competizione continentale FIBA. Clicca qui per la presentazione dell'impegno in Serbia per il roster di coach Stefano Sacripanti, partiti domenica pomeriggio alla volta dell'Hala Pinki, a 73 chilometri da Belgrado.
Redazione Sport