Barra a dritta verso il “Piola”, con lo sguardo costantemente rivolto all'infermeria: l'Avellino prosegue tra notizie più e meno positive, questo pomeriggio, a porte aperte, sull'erba sintetica dello stadio amico, la preparazione in vista della trasferta di sabato a Novara. Da una parte c'è Castaldo, che corre verso il completo recupero dopo la frattura alla quarta e quinta costola destra. Dall'altra Jidayi e Verde, che ieri hanno conosciuto l'entità dei guai fisici rimediati durante e prima del vittorioso match contro lo Spezia: lesione muscolare di secondo grado al flessore della coscia destra per il primo mentre al secondo è stata evidenziata la completa riparazione della lesione distrattiva del flessore della coscia destra. Per l'italonigeriano sarà necessario almeno un mese di stop mentre per l'attaccante, prestato in Irpinia dalla Roma, bisognerà portare avanti una scrupolosa valutazione quotidiana per stabilire gli effettivi tempi del rientro: c'è ottimismo per la gara interna di martedì prossimo, contro la Ternana.
Intanto non è solo la stretta attualità a tenere banco. In arrivo il dicembre dei derby casalinghi contro Benevento e Salernitana. Si lavora alacremente per ampliare la capienza del “Partenio-Lombardi”. Complesso l'iter per arrivare alla riapertura della Curva Nord. La nuova strada che il club intenderebbe percorrere è quella di ottenere l'aumento della capienza del settore ospiti da 800 a 1200 posti. Un incremento che permetterebbe di ottenere introiti maggiori; l'ingresso di denaro fresco nelle casse irpine. I margini tecnici e organizzativi sarebbero senz'altro più ampi rispetto a quelli per garantirsi il via libera per la Nord, dato che non occorrerebbe mettere mano al piano traffico, installare nuovi tornelli o intervenire sui prefiltraggi. Concreta la possibilità di presentazione di istanza di aumento della capienza in sede di Commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, istituita presso la Prefettura.
Marco Festa