Un patteggiamento, un'assoluzione e quattro rinvii a giudizio. Li ha decisi il giudice Flavio Cusani per le sei persone chiamate in causa, a vario titolo, per la morte di una 38enne di origini rumene, residente a Montesarchio, che il 26 settembre 2013 era rimasta schiacciata da un macchinario che stava pulendo, come dipendente di una ditta di Frattamaggiore, all'interno dello stabilimento della 'Seieffe Industrie', a Bonea.
Ha patteggiato la pena di 1 anno, sospesa, Maddalena Padricelli, 49 anni, di Cardito, legale rappresentante della AP srl, datore di lavoro della vittima. Mentre è stato assolto, per non aver commesso il fatto, Antonio Izzo (avvocati Angelo Leone e Alfonso Furgiuele), 57 anni, di Montesarchio, legale rappresentante della Seieffe, committente dei lavori di pulizia, che aveva scelto il rito abbreviato, e per il quale il pm Marcella Pizzillo aveva chiesto la condanna a 10 mesi.
Dovranno invece affrontare il processo, che partirà, il prossimo 13 aprile, Claudio Penna, 40 anni, di Montesarchio, Rosaria Surano, 44 anni, di Casagiove, Felice Corrado, 43 anni, di Montesarchio, e Giovanni Manziello, 45 anni, di Moiano, tutti preposti alla sicurezza dei luoghi di lavoro, difesi dagli avvocati Sossio Costanzo, Pierpaolo Taddeo e Domenico D'Amico. I familiari dell'operaia, parti civili, sono stati rappresentati dall'avvocato Morturia Camelia Marioara.
Secondo la ricostruzione operata all'epoca, mentre stava pulendo con una collega l'area dove è collocata la mescolatrice, la 38enne era rimasta schiacciata da una sorta di rullo che le aveva compresso mortalmente la testa ed il torace. Le sue condizioni erano apparse subito gravissime, inutili, purtroppo, i tentativi di soccorrere la malcapitata, la cui salma era stata poi sottoposta ad autopsia dal medico legale, la dottoressa Monica Fonzo.
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