Santantonio salva un neonato di Salerno. No, non è il santo di Padova, al quale la madre del nascituro si pure si è rivolta nel momento più buio quando le avevano comunicato che il suo bambino non respirava e che non ce l'avrebbe fatta. Santantonio è il nome del medico del Monadi di Napoli che ha salvato la vita al suo bimbo. Un miracolo per Elena e Giuseppe, una coppia salernitana che ha visto nascere, morire e rinascere ancora il proprio bambino. Il piccolo ha 15 mesi, ha subito danni neurologici importanti ed è ancora in prognosi riservata. Per questo i genitori hanno deciso di denunciare tutto alla Procura che ha aperto un'inchiesta.
I magistrati salernitani hanno iscritto nel registro degli indagati cinque persone, medici dell'ospedale Ruggi di Salerno e responsabili di un noto centro di analisi cliniche della città. L'accusa è di lesioni gravissime perché il bambino appena nato non sarebbe stato sottoposto subito ad una terapia per aiutare i suoi polmoni ad ossigenare e questo gli ha procurato un deficit. La coppia era seguita dal reparto gravidanze a rischio dell'azienda ospedaliera di salerno, dopo due precedenti aborti spontanei causati da una incompatibilità dei gruppi sanguigni tra lei e il marito. Incompatibilità che secondo i periti dell'accusa, poteva essere superata con una trasfusione intrauterina. Una profilassi a cui la donna però non è stata sottoposta in gravidanza che avebbe evitato quanto è accaduto in sala parto. Ora il bambino deve essere sottoposto a una serie di accertamenti e interventi a Pisa, il suo calvario non è finito. Ma è vivo.