A Salerno ha avuto la possibilità di rilanciarsi a grandi livelli dopo una serie di stagioni travagliate, lui che, per doti tecniche, poteva ambire sicuramente ad una carriera migliore e in categorie più prestigiose. Protagonista della promozione in serie B (indimenticabile il gol segnato nel derby con il Benevento) e della straordinaria vittoria contro l'Avellino che inaugurò lo scorso torneo cadetto, Denilson Gabionetta subì una clamorosa involuzione di settimana in settimana, al punto che la società decise di privarsene a febbraio rimpiazzandolo in lista con Nalini.
In un'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, il fantasista brasiliano ha parlato della sua esperienza in Cina ricordando, ovviamente, Salerno, la Salernitana e la sua tifoseria. Ecco uno stralcio delle sue dichiarazioni:
“Non posso nascondere che qui i soldi facciano la differenza ma la mia è stata una scelta di vita. Frequento il ristorante gestito da un signore di Matera, ho trovato un supermercato con tutti i prodotti italiani. Salerno mi è rimasta nel cuore, ho tanti amici lì, comprese le famiglie Volpe e Di Motta che mi facevano sentire a casa. Però ad Hangzhou non mi manca nulla. Abito in un condominio splendido con giardino, piscina, palestra”.
Non tutto è oro. “Ero abituato a essere indipendente, qui per fare qualsiasi cosa devo chiedere a qualcuno. La lingua è un ostacolo, comunico a gesti: all’inizio mi innervosivo ma ora mi viene da ridere. Tattica? Faccio l’esterno sinistro nel 4-4-2, in Italia stavo a destra. A volte i miei compagni fanno degli errori… Si corre avanti e indietro. Nello spogliatoio è tutto più rilassato. Si scherza, qualche compagno porta le casse e mette la musica a palla. Certo, mi manca il rapporto coi tifosi”, ammette Gabionetta. “Ma non mi lamento: sono tranquillo, nessuno mi disturba, la mia famiglia sta bene. E mi pagano pure bene”.
Redazione Sport