Benevento

Ciciretti e Gyamfi sono rimasti a riposo. Quasi a pieno regime invece Puscas, nonostante il nuovo intervento chirurgico alla mano. Marco Baroni rassicura tutti: “Abbiamo fermato Ciciretti e Gyamfi solo per precauzione, entrambi erano affaticati. Vedremo in questi giorni”. Il tecnico ha assorbito bene la doppia sconfitta, ha spronato la squadra a trovare subito la giusta reazione. “Non lo chiamerei neanche un momento difficile. La squadra però non vedeva l’ora di ripartire, ha mostrato degli indicatori positivi, commettendo però degli errori che abbiamo pagato caro”. L’allenatore fiorentino crede fermamente nel Benevento: “Questa squadra ha molte certezze, deve lavorare su quelle cose che non ci hanno permesso di fare risultato nelle ultime due settimane. In questo momento l’errore peggiore sarebbe perdere equilibrio. Ci sono squadre che giocano insieme da tre-quattro anni e mostrano difficoltà. Dunque, calmi”. Che nelle ultime due settimane ci siano stati cali di attenzione è sembrato evidente, ma Baroni non li attribuisce ai cambi fatti: “In un campionato come questo è impensabile poter giocare in undici. Sabato ho messo De Falco e Del Pinto e secondo me hanno giocato molto bene. E’ importante tenere le teste e gli animi accesi. E’ ovvio che dobbiamo ritrovare qualcosina, anche quel sano timore che avevamo all’inizio. Un po’ di paura portava aggressività, poi ci siamo sentiti più forti, avevamo la migliore difesa fino a due settimane fa. Ora ci aspetta una gara difficile e importante, vogliamo ripartire, la squadra ha questo desiderio”. Un problema sembrano essere diventati i calci da fermo: “E’ una questione di attenzione e di convinzione, non dalla marcatura a uomo o a zona. Dobbiamo avere il giusto timore ed essere convinti che quella palla che sta per arrivare la prenderemo noi”. Ora c’è un altro piccolo tour de force: prima il Perugia, martedì trasferta a Trapani, poi il 29 lo Spezia al Vigorito. Baroni non pensa affatto al turn over: “Contro il Perugia metteremo la formazione ideale per fare risultato. Domenica eventualmente penseremo a un po’ di turn over. Prima non se ne parla nemmeno. Certo, se ho un giocatore non al meglio fisicamente gli faccio saltare la prima partita. Ma solo in questo caso”. Il Perugia arriva da quattro vittorie di fila, il Benevento da due sconfitte consecutive. I giallorossi sembrano essere diventati meno cinici: aumenta la supremazia territoriale, diminuisce la pericolosità. Baroni non è d’accordo: “Noi non sappiamo attendere, non possiamo far fare la partita agli altri. Abbiamo giocato sempre così. Poi ci sono avversari che non te lo consentono. E’ il Perugia che ha cambiato modo di giocare. E’ una squadra pericolosa, con giocatori che hanno gamba. Però li aspetteremo come sempre con rispetto e umiltà, senza mai dimenticare che siamo in casa nostra”.

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