In attesa di capire se e come si potranno applicare dei correttivi immediati all’attuale piano traffico del centro urbano, il tavolo operativo Comune-Confcommercio va dritto verso la detassazione degli esercenti. Ieri l’ultimo incontro a Palazzo di Città, durante il quale si sono messi i primi punti fermi: sì all’aiuto economico da parte dell’amministrazione, nella forma della riduzione e magari rateizzazione dei tributi locali; no al passaggio trasversale tra Corso Europa e Corso Vittorio Emanuele all’altezza dell’innesto che da via Zigarelli giunge a via Dalmazia (da via Iannaccone a via Dante era stato già scartato in precedenza perché fuori asse). Dunque, a oltre un mese dal primo incontro e a quattro settimane esatte dal secondo, dal confronto è venuto fuori un percorso preciso. Un intervento concreto, cioè, che l’amministrazione di Piazza del Popolo può mettere in pratica in tempi abbastanza contingentati. All’incontro erano presenti il sindaco Paolo Foti, gli assessori Maria Elena Iaverone (Bilancio), Annamaria Iandiorio (Commercio) e Costantino Preziosi (Lavori Pubblici). Mentre a rappresentare le istanze della categoria c’erano il direttore di Confcommercio Oreste La Stella e una delegazione dei vertici della stessa sigla. Insomma, si va nella direzione di concedere un aiuto economico importante, ma non ancora quantificato in misura percentuale, per sostenere le attività il cui giro di affari, oltre che per la crisi, è diminuito anche per la presenza dei tanti cantieri. Negozi e locali pubblici che, trovandosi al centro di una serie di lavori in corso per opere di riqualificazione, sono meno agevolmente raggiungibili. Anche perché, per la verità, alla chiusura delle strade non è seguita una pianificazione volta a mettere a disposizione parcheggi a servizio della vasta area e, soprattutto, delle navette di collegamento. Un sistema che, peraltro, dovrà comunque essere organizzato e realizzato al più presto, in quanto tutti gli studi commissionati ad esperti e docenti universitari sono giunti alla stessa conclusione: per il capoluogo irpino è necessario estendere la pedonalizzazione da Corso Vittorio Emanuele almeno a parte di Piazza Libertà e via De Concilii e all’inizio di Viale Italia. Allargando così il perimetro della zona a traffico limitato. Niente da fare, invece, per quanto riguarda l’ipotesi del bypass tra i due corsi. Troppo pericoloso l’attraversamento pedonale che non potrebbe avvenire nelle giuste condizioni di sicurezza secondo i tecnici del Comune e in base all’assetto strutturale della pavimentazione. Nessuna novità, infine, sul futuro dei flussi veicolari previsti per Piazza Libertà. Il quadro resta quello disegnato dal progetto di riqualificazione che prevede la pedonalizzazione dell’area tra l’agorà e Palazzo Caracciolo. Nonostante una seconda e più partecipata petizione (oltre 1000 firme) attraverso la quale Confcommercio aveva chiesto al sindaco, una volta finiti i lavori di restyling, il ripristino del senso di circolazione rotatorio. Su queste basi, nei prossimi giorni, si svolgerà un ulteriore summit di mediazione tra le parti. Appuntamento che sarà anche l’occasione per avere maggiore contezza sulla reale percentuale di detassazione che sarà possibile applicare e quali saranno le attività che potranno accedere allo “sconto”, da individuare attraverso una precisa perimetrazione dell’area dei cantieri».
Alessandro Calabrese