Può essere considerato un “triplo ex”, dato che Giampaolo Ciarcià in carriera ha militato, oltre che a Benevento e Pagani, anche a Salerno. La lotta al vertice tra giallorossi e granata pone al centro dell'attenzione in casa sannita anche l'andamento della truppa di Menichini. In una lunga intervista, l'esterno siciliano ha espresso sin da subito le proprie impressioni sul derby di questa sera: “Prevedo una partita difficile sia per l'una che per l'altra. E' un match importante per tutte e due, considerato che la Paganese ha bisogno di punti per la salvezza e il Benevento per la promozione. Credo che sarà molto combattuta ma sono certo che a spuntarla saranno i giallorossi”.
Cosa ne pensi del campionato del Benevento fino a questo momento?
“E' un cammino sicuramente importante. Ha avuto un piccolo calo, ma in una stagione così lunga anche le grandi subiscono un periodo di flessione. L'importante è uscirne fuori nel migliore dei modi”.
Questo scontro al vertice con la Salernitana finirà all'ultima giornata?
“Credo di sì. Stiamo parlando di due club importanti che hanno costruito delle vere e proprie corazzate. Purtroppo una vincerà e l'altra sarà costretta ad affrontare i play off. Sono del parere che in queste sette giornate che mancano alla fine del campionato chiuderà in avanti chi sbaglierà di meno. La Salernitana ha il vantaggio degli scontri diretti, ma il Benevento dovrà affrontare ogni gara con lo spirito giusto per vincere il campionato. Bisogna immaginare che oggi si aprirà un torneo di sette partite. Se alla fine di questo torneo gli stregoni saranno avanti andranno in B. Sarà importante anche il fattore ambientale. Il pubblico dovrà stare vicino alla squadra perché il campionato lo si vince tutti”.
In estate la Salernitana spinse per una suddivisione dei gironi diversa, che andasse a privilegiare l'equilibrio. Con il senno di poi saresti d'accordo con questa ipotesi?
“Ogni persona ha la propria idea. Sono certo che se il Benevento o la Salernitana fossero state inserite nel girone B avrebbero vinto il campionato a febbraio. Hanno deciso di dividere la Lega Pro geograficamente, queste due squadre sono al sud e sono andate a costituire una quasi B. Pensa che nello schieramento meridionale ci sono società storiche che vantano un bacino molto ampio”.
Ivan Calabrese