Salerno

Intervenuto nel corso della trasmissione "Granatissimi", il fantasista della Virtus Entella Aniello Cutolo ha presentato la partita in programma questo pomeriggio tra i liguri e la Salernitana: "Sarà una sfida molto interessante, spero che il pubblico possa divertirsi. Siamo consapevoli di venire a giocare in uno stadio difficilissimo, l'Arechi è un campo molto caldo che trascina i calciatori in maniera straordinaria. Paradossalmente, però, talvolta si caricano anche gli avversari, è sempre bello ben figurare in un ambiente del genere, contro un avversario costruito per centrare obiettivi importanti. Noi siamo reduci da tre risultati utili consecutivi, ma non dobbiamo mai abbassare la guardia: il mister è una garanzia, cura ogni dettaglio e abbiamo studiato qualche difetto del nostro avversario. Ribadisco, però: grandissimo rispetto per la Salernitana, da campano le auguro tutto il meglio".

Cutolo prosegue: "Siamo una buona squadra, giusto mix tra giovani ed esperti. Non so con quale formazione deciderà di giocare il mister, certo è che vorremmo invertire la rotta lontano dalle mura amiche. Le prestazioni non sono mai mancate, con il Benevento siamo riusciti a rimontare l'iniziale 0-2 dimostrando carattere e ottima organizzazione di gioco. Il campionato di serie B, tuttavia, è molto lungo e non dobbiamo fare voli pindarici: queste due trasferte, a Salerno e Cesena, potranno fornire qualche indicazione in più, ma innanzitutto dobbiamo fare i punti necessari per conquistare la salvezza". Cutolo elogia ancora il pubblico granata: "Il dodicesimo uomo, senza dubbio. Ricordo che nel 2007 venni da avversario quando indossavo la maglia del Taranto, c'erano 15mila spettatori e segnai una bella doppietta. Perdemmo 3-2, la Salernitana segnò al 90' sotto la curva Sud grazie ad una magia di Arturo Di Napoli. Questi stadi fanno bene al calcio italiano". Infine inevitabile riferimento alla sua esultanza sfrenata al "Bentegodi" dopo il gol del suo Padova contro il Verona di Mandorlini: "Sono del Sud e vado fiero delle mie origini, segnare in quello stadio, dopo tutto quello che era successo, fu una soddisfazione enorme. Sappiamo tutti che i veronesi non hanno grande simpatia per noi, la gioia è stata doppia e so che tanti salernitani mi stimano. Se dovessero applaudirmi, sarebbe un'emozione fortissima e una gratificazione umana e professionale".

Gaetano Ferraiuolo