Salerno

L’Entella ha raccolto un pareggio importante, il secondo consecutivo in altrettante gare giocate nella storia all’Arechi. I liguri hanno rispettato la media inglese nel doppio confronto con le campane (la scorsa settimana il Benevento perse a Chiavari), palesando una buona organizzazione di gioco e grande compattezza fra i reparti. La squadra allenata da Breda ha approcciato bene la partita, facendo leva sul tallone d’Achille della Salernitana: Caputo ha fatto sì che Terracciano subisse il quinto gol stagionale nei primi 8’ di gioco. L’attaccante ha approfittato dell’errato intervento di Vitale in area ed ha segnato di rapina, esultando in modo poco consono  sotto la Curva Sud. Nel primo tempo, i liguri hanno lasciato il pallino del gioco in mano alla formazione allenata da Sannino, scegliendo di adottare una tattica maggiormente attendista e caratterizzata dalla ricerca della pericolosità in contropiede o su palla inattiva. Non è un caso che l’Entella abbia sfiorato il raddoppio attraverso queste due peculiarità: Sini ha sfiorato l’eurogol con un sinistro a giro che avrebbe concluso una gran galoppata in campo aperto, mentre Troiano si è visto negare da Terracciano la gioia del gol dopo essersi fatto trovare pronto nel cuore dell’area di rigore sugli sviluppi del corner. Gli equilibri della gara sono stati rotti da Caccavallo, abile a scompaginare le marcature della difesa avversaria: da una sua iniziativa è nato il gol di Coda, lasciato colpevolmente solo nel cuore dell’area di rigore. Successivamente i liguri hanno progressivamente giocato meglio della Salernitana, dimostrando maggiore proprietà di palleggio, ma senza riuscire ad impensierire particolarmente Terracciano. L’1-1 finale ha permesso all’Entella di mantenere una media punti da 1.6 a partita: qualora la compagine di Breda riuscisse a mantenere con costanza questo rendimento, i play off non sarebbero una chimera. 

Corrado Barbarisi