Quell'uomo doveva dei soldi al figlio. E lui, un arzillo ottantenne, proprio non ci stava. Una situazione che avrebbe presto portato all'esplosione di un rissa. In periferia ad Avellino.
Ma andiamo con ordine.
L'ottantenne si è recato presso l'abitazione di quel datore di lavoro insolvente.
Ad accompagnarlo proprio il figlio cinquantenne. I due chiedevano quanto spettava loro per un lavoro prestato nei mesi precedenti.
Il datore di lavoro non aveva alcuna intenzione di pagare. E così, dopo che i toni si erano inevitabilmente alzati, è scoppiato il parapiglia.
Pugni, calci e tante urla. Una confusione inaspettata che in breve tempo ha attirato l'attenzione di chi viveva nei dintorni.
Subito sono stati allertati i carabinieri. Al loro arrivo le forze dell'ordine hanno visto quanto stava succedendo. E sono dovuti intervenire separando i tre uomini.
Condotti al pronto soccorso per ricevere le cure mediche del caso. Ultimato l'intervento dei sanitari, gli uomini del 112 hanno condotto i tre in caserma.
Dopo gli accertamenti di rito è scattata la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino.