Ariano Irpino

Torna a tremare la sanità irpina. Stando all'ultimo Piano del riordino della rete ospedaliera, il Presidente Caldoro ha disposto che il Presidio Ospedaliero di Ariano Irpino passi da categoria DEA di II livello (la tipologia più complessa) ad un Presidio Base di Pronto Soccorso. Il Dipartimento di Emergenza Urgenza e Accettazione (DEA), rappresenta un'aggregazione funzionale di unità operative che mantengono la propria autonomia e responsabilità clinico-assistenziale al fine di assicurare una risposta rapida e completa. Da qui l’intervento fermo e deciso del Meetup Amici di Beppe Grillo di Ariano Irpino, attraverso una dettagliata nota: “Chiediamo lumi perché perdendo la sigla DEA, si intendono a rischio anche tutti i reparti dell'Ospedale di Ariano Irpino? L'idea di smantellare il Sant'Ottone Frangipane si concretizza sempre di più, collegando anche la notizia dei mesi scorsi sulla chiusura del Centro Trasfusionale.  Chiediamo, pertanto, urgentemente notizie ufficiali al Direttore Generale ASL dott. Mario Ferrante e al dott. Domenico Gambacorta, Sindaco di Ariano Irpino, Presidente della Provincia e componente attivo del centro-destra che attualmente governa la Regione Campania. Ricordiamo alle due figure di spicco che la città fu chiamata ad esprimersi sulla vicenda nel 2012, raccogliendo oltre 15.000 firme, rendendo chiara la volontà dei cittadini.” Ma non mancano in questa fase di incertezza le buone notizie, grazie al serio lavoro del commissario Asl Mario Ferrante, attrezzature strumentali importanti sono in arrivo al Frangipane, dall’ecodoppler all’ecografo per ginecologia. Un rinnovamento di macchinari per la maggiorpartedei reparti della struttura. Trattasi certamente di buone notizie cui si aggiunge l’arrivo di personale infermieristico e di operatori socio assistenziali. Il Commissario straordinario dell’Asl irpina ha comunicato nei giorni scorsi le novità ma ha poi tenuto anche un tavolo di concertazione con le associazioni quali CittadinanzAttiva – Tribunale del Malato che monitorano costantemente il livello della sanità locale. “Diamo atto al Commissario Ferrante che ad Ariano e nell’ospedale si stanno risolvendo delle questioni – dichiara la responsabile dell’associazione, Cristina D’Amico – Ovviamente c’è ancora molto da fare, considerando che nei cinque anni precedenti con Sergio Florio abbiamo assistito a svariati tagli. Ad oggi possiamo dire di aver trovato disponibilità all’ascolto nel commissario Ferrante”. Un altro incontro fra le parti si terrà subito dopo le festività pasquali e l’associazione ha già redatto i punti di discussione da proporre al Commissario: innanzitutto si chiederà il ripristino del servizio di Psichiatria presso il Frangipane, reparto spostato da 5 anni al Landolfi, si esigeranno spiegazioni rispetto all’annunciato Centro di Radioterapia da istituire al nosocomio arianese, altro punto sarà rivolta a chiarire la convenzione stipulata con il Moscati per Anatomia Patologica. Ci sono poi chiarimenti avanzati sull’inutilizzo dei locali del vecchio ospedale e su eventuali ipotesi di destinazione d’uso.

 Gianni Vigoroso