Napoli

Voleva quei soldi per gli “amici di cella” ma il suo tentativo è finito male. Il 70enne Gennaro Formigli, reggente del clan Cimmino, è stato arrestato dai carabinieri di Napoli. 

Tutto è iniziato giovedì scorso. Quando l'operaio di un parcheggio privato dell'arenella è stato avvicinato da alcuni uomini, presentatesi come “gente del Vomero”.

Dicevano che sarebbero tornati il giorno successivo per parlare col proprietario.

Il titolare dell'attività, informato dall'operaio, il giorno successivo si è recato in caserma. E, proprio mentre si trovava coi carabinieri, è stato raggiunto da una telefonata. Erano “gli amici del Vomero”.

I carabinieri hanno così preparato un appostamento.  Gennaro Formigli si è recato presso il parcheggio. Dopo un breve preambolo ha spiegato che gli servivano dei soldi per “supportare gli amici di cella”.

Allora i carabinieri sono venuti fuori dal loro nascondiglio e l'hanno ammanettato. 

Formigli è stato sottoposto a fermo per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Quindi condotto al carcere di Secondigliano. Il fermo è stato convalidato dall’autorità giudiziaria che ha disposto la custodia in carcere.