Si giocava al “Del Duca”, ma a tratti sembrava di essere all’Arechi. Nonostante il turno infrasettimanale ed una serie di risultati non propriamente esaltanti, oltre 300 salernitani hanno invaso il settore ospiti dell’impianto marchigiano spingendo la Salernitana dal primo al novantesimo rappresentando, come sempre, il dodicesimo uomo in campo. Componente imprescindibile per le sorti del cavalluccio marino, i tifosi granata hanno accantonato i malumori delle ultime settimane provando ad incoraggiare i propri beniamini sin dal riscaldamento, con frasi di incitamento soprattutto per il portiere Terracciano, per il centrocampista Zito e per Giuseppe Caccavallo, cui sostituzione ha fatto storcere il naso ai presenti. “Io ti voglio dire” è il coro che apre la partita, un clima molto positivo e di grande distensione tra due tifoserie non gemellate, ma che si sono sempre rispettate a vicenda. “Noi vogliamo questa vittoria” il messaggio degli ultras ai ragazzi di Sannino, con la Nuova Guardia che ha suonato la carica invitando tutti ad alzare il volume del tifo specialmente nei momenti di maggiore difficoltà. Da segnalare la presenza di tanti tifosi provenienti dal Nord e dal Centro Italia, nonché del gruppo Mai Sola guidato dal presidente Antonio Carmando e dai suoi fedelissimi compagni di viaggio. A fine gara mix di delusione e soddisfazione: pareggiare fuori casa senza subire reti è un dato importante, ma contro quest’Ascoli e con un tifo del genere si poteva osare qual cosina in più. Ora, come hanno detto anche Coda e Terracciano nel post gara, bisognerà trasformare l’Arechi in un fortino e sabato la spinta del pubblico sarà determinante. Attesi 10mila spettatori, la prevendita è iniziata oggi e lo zoccolo duro non ha intenzione di mollare proprio ora.
Redazione Sport