Salerno

L’Ascoli ha giocato una gara senza infamia e senza lode, portando a casa un punto che muove sì la classifica, ma non fa uscire i marchigiani dalla zona playout. I ragazzi di Aglietti hanno avuto una sterile supremazia offensiva solo nella prima fase della sfida, mantenendo il pallino del gioco senza, però, riuscire a calciare verso la porta di Terracciano, impegnato solo attraverso spioventi dalle fasce sui quali è dovuto intervenire in uscita alta coi pugni. Strada facendo, l’Ascoli ha sofferto la maggiore qualità dei calciatori a disposizione di Sannino, rischiando la capitolazione in un paio di circostanze, la più clamorosa delle quali è stata la punizione di Caccavallo stampatasi all’incrocio dei pali. Cacia è stato praticamente reso inoffensivo dai difensori granata e l’esperto centravanti ha potuto deliziare la platea del Del Duca soltanto con uno splendido assist no look di tacco per Gatto, il cui tiro a botta sicura è stato parato da Terracciano. Proprio l’ex di turno è stato il più attivo dei suoi, meritandosi la palma di migliore in campo tra i calciatori marchigiani. Le sostituzioni effettuate non hanno variato la pericolosità offensiva di una squadra parsa abbastanza sterile nonostante il 4-3-3 di partenza. Ai fini di un giudizio più complessivo, la gara di questo turno infrasettimanale ha confermato che l’Ascoli dovrà sudare le proverbiali sette camicie per centrare la salvezza, obiettivo stagionale. 

Corrado Barbarisi