Avellino

 

di Andrea Fantucchio

Sarà il nuovo plesso di San Tommaso terminato quest'estate ad ospitare i novecento ragazzi della Cocchia oggi sigillata. Ci saranno dei doppi turni per gestire l'afflusso di alunni.

L'edificio attende solo il collaudo.

Questa la soluzione emersa dalla riunione straordinaria in comune indetta oggi pomeriggio.

Dopo che l'edificio scolastico, come anticipato da Ottopagine, era stato chiuso dagli uomini della Procura che hanno fatto anche visita al comune per acquisire ulteriori documenti relativi all'edificio.

“Sarà una soluzione pessima – spiega un padre, Euro Perni – che creerà anche un precedente. Ora immagino che i genitori degli alunni che frequentano altre scuole di Avellino chiederanno chiarezza sulla tenuta degli edifici scolastici. E ci mancherebbe”. 

Tutto era iniziato il venerdì 7 ottobre. Mentre in comune si discuteva sulla permanenza del sindaco, i carabinieri avevano eseguito in mattinata i primi controlli su disposizione degli inquirenti della Procura del tribunale.

Erano stati indagati il sindaco di Avellino, Paolo Foti, e l'assessore dimissionario ai lavori pubblici, Costantino Preziosi.

L'ipotesi di reato è quella di omissione in atti d'ufficio. Le indagini riguardano la staticità dell'edifico scolastico. Un caso esploso in estate e tornato d'attualità oggi pomeriggio. Con l'Enrico Cocchia che è stata sigillata dagli uomini della Procura.

Adesso bisognerà aspettare almeno quindici giorni per conoscere il futuro della scuola media sequestrata.