A seguito delle nuove scosse di terremoto sono subito partite colonne mobili di vigili del fuoco da Avellino. La direzione è Norcia. Ma i caschi rossi irpini non hanno mai abbandonato le zone del sisma ormai da settimane. E proprio ad Arquata del Tronto dove i vigili erano impegnati nella difficile fase di ritorno alla normalità stamattina hanno salvato otto vite, provvedendo a far evacuare subito gli ospiti di un hotel. Ma non solo. Hanno messo al sicuro tanti anziani che non vogliono lasciare le loro case, esponendosi al rischio di nuovi crolli. Stesso lavoro ad Arquata del Tronto.
Un appello a non recarsi a Norcia e nelle zone della Valnerina epicentro del sisma viene rivolto alla popolazione dal sistema di protezione civile regionale dell'Umbria.
"Per favore - è stato detto, in un incontro con i giornalisti al centro di protezione civile fi Foligno, presente la presidente della Regione, Catiuscia Marini - non andate nei centri colpiti, dove il transito è consentito solo ai mezzi di soccorso e per ragioni di servizio".
La viabilità nella zona al momento è compromessa a causa di nuovi crolli sulla sede stradale. In particolare è interrotta la statale da Cerreto verso Norcia.
Si è mobilitato anche il corpo nazionale del Soccorso Alpino e le loro squadre si stanno concentrando nelle zone tra Norcia e Forca Canapine, il passo di montagna sui Monti Sibillini al confine tra l'Umbria e le Marche, dove una donna sarebbe rimasta bloccata sotto le macerie.
"Si è aperta la terra". Drammatico il racconto del sindaco di Castelsantangelo sul Nera, Mauro Falcucci: "Io sono a Fano, dove vivo, ma mi dicono che ci sono stati crolli, che è un disastro! Si è aperta la terra, c'è fumo,un disastro. Spero che i testoni che erano rimasti a Santangelo si siano spostati nella notte".
"Vedo colonne di fumo, è crollato tutto". Il sindaco di Ussita, Marco Rinaldi: "È crollato tutto, vedo colonne di fumo, è un disastro, un disastro. Dormivo in auto, ho visto l'inferno."
"Spero non ci sia nessuno sotto le macerie". "Ho molti crolli nelle frazioni, speriamo che non ci sia nessuno sotto le macerie", ha detto Sante Stangoni, sindaco di Acquasanta Terme.
"Il centro era stato già evacuato, spero che il lavoro fatto in questi giorni abbia salvato vite umane". "Sono relativamente tranquillo, perché spero che il lavoro fatto in questi giorni sia stato sufficiente per salvare vite umane: il centro è stato evacuato, gli edifici dei quartieri più a rischio dichiarati inagibili, ma ho 47 frazioni, casolari sparsi, finché non ho riscontri qualche timore ce l'ho". Così il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, che parla di nuovi crolli in città, dopo quelli causati dal sisma del 26 ottobre.