di Andrea Fantucchio
Il primo novembre resta una commemorazione sentitissima ad Avellino. Anche quest'anno. Nonostante alcune ombre.
Una su tutte le proteste per le transenne che in parte affiancano i pilastri dell'ingresso principale del cimitero. Si privilegia infatti l'entrata posteriore.
Ottopagine e Ottochannel raccontano come gli avellinesi hanno deciso di trascorrere questo giorno di profonda contrizione e partecipazione collettiva.
Una tradizione vissuta pienamente fin dalle prime ore del mattino.
Ce ne accorgiamo già in macchina.
(Clicca sulla foto di copertina per vedere il breve video di lancio. Il servizio con interviste alle 14 su Ottochannel)
All'incrocio di via Francesco Tedesco, prima di imboccare la salita che conduce al cimitero, c'è una lunga fila di auto che procede dai due lati.
E un gran dispiegamento di vigili, ne contiamo quattro, impegnati a mantenere l'ordine.
Ma, a parte qualche strombazzata isolata, tutto si mantiene tranquillo.
(Alle 14 su Ottochannel, canale 696 del digitale terrestre, il servizio con le interviste)
Anche il clima ha favorito il grande afflusso di gente. La giornata è soleggiata e non fredda. Tutto pieno il parcheggio posteriore. Ma, e questa è una nota positiva da sottolineare, non ci sono abusivi.
L'afflusso di persone si mantiene costante per tutta la mezz'ora nella quale restiamo sul posto.
Ci sono coppie giovani e meno giovani e anche molti bambini. Tante composizioni floreali, spiccano rose e crisantemi.
Proprio sui fiori verte una polemica che raccogliamo.
C'è chi, come la signora Giulia, li trova, “Decisamente troppo costosi. Forse, sa che le dico, era meglio destinarli a quei poverini che sono stati colpiti dal terremoto”.
(A fine articolo la gallery completa)
Mentre c'è anche chi ha deciso di premunirsi prima e giocare d'astuzia.
Come la signora Grazia che dice, “Io mi sono affidata al mio fioraio di fiducia. L'ho avvisato una settimana prima. E ho preso un bel numero di fiori così mi hanno fatto anche lo sconto”.
Al “fioraio di fiducia” hanno ricorso tanti. Anche più famiglie che hanno deciso di fare insieme gli acquisti. D'economia ha giocato chi ha deciso di portare i lumicini.
“Li ho comprati dalla signora sotto da me – dice Luigi – mi ha trattato bene. Con sei euro ne ho preso un pacco da otto. Poi, si sa, conta il pensiero”.
Al pensiero per i propri defunti non ha rinunciato proprio nessuno. Neanche chi come Mario Tulimiero trova lo stato del portico d'accesso, in parte transennato, inaccettabile e inappropriato.
Esclama: “Posto questa foto almeno da sei anni, ogni anno. nessuna amministrazione ha avuto in trentasei anni l'accortezza di onorare i nostri cari defunti. Davvero incredibile lasciare l'ingresso al cimitero in queste condizioni dopo tanti anni”.
Gli fa eco sul social Luciano Guerriero che afferma: “Che vergogna! Ci pensavo proprio sabato mentre andavo a pregare per i miei cari”.
Più duro Claudio Rossano: "Dopo il terremoto furono fatti lavori costosissimi che appesantirono ancor più quella struttura che aveva una semplice e leggera copertura in legno . Ancora un'opera incompleta. Insomma una volgare zizzinella".