Il Sindaco ritiri il provvedimento di sospensione del servizio mensa se non vuol finire in un acerrimo contenzioso legale. Questo il senso della nota che ieri la Ristorò ha indirizzato al primo cittadino e al dirigente del settore, oltre che al Prefetto. La società che gestisce il servizio di refezione scolastica smonta le tesi alla base del provvedimento aggiungendo due considerazioni particolarmente significative. La prima: dal provvedimento è derivata la sospensione di tutto il personale dipendente impegnato nel servizio “con grave nocumento per le famiglie dei lavoratori”. La seconda: la Ristorò si riserva di agire per il risarcimento di ogni danno, lucro cessante, danno emergente, impatto sull'immagine, ecc. Sul piano giuridico la nota firmata dall'amministratore della società, Mariarosaria Favino, indica il provvedimento sindacale come “gravemente viziato” da palese violazione di legge e da eccesso di potere. Sul piano sostanziale, invece, la nota come più volte sottolineato anche dalla ditta incaricata, ricorda come mai si siano verificate anomalie nei controlli. Sottolineato, sempre nella nota, come tra social e web Altrabenevento si ergerebbe a stazione appaltante: “Indicendo una sorta di gara 'diversamente' pubblica per la selezione della società che (nelle loro intenzioni) dovrebbe sostituire la Ristorò”. In un comunicato inviato alla stampa, poi, sempre dalla Ristorò evidenziano come i Nuggy (le pepite di pollo su cui si era concentrata l'attenzione di Altrabenevento) non possano essere considerati alimenti precotti: la circostanza è stata palesata anche ai Vigili che ieri si sono recati per altri controlli presso la struttura.
Antonio Orafo