Si è parlato molto di lui ad inizio calciomercato, quando era richiesto da varie squadre di Serie B e da qualche club in massima serie. Alla fine la società ha deciso di blindare Coda e lasciare al suo fianco Alfredo Donnarumma, per cercare di ripetere e migliorare quanto di buono fatto nell’ultima parte della scorsa stagione.
I gol dell’attaccante di Cava de’ Tirreni (17 in tutto il campionato, inclusi quelli nei play – out), risultavano spesso e volentieri decisivi. Come dimenticare il pesante rigore nel finale di Salernitana – Latina, in un momento cruciale per il raggiungimento della salvezza, oppure il gol del pareggio a Trapani. Reti che sicuramente, insieme a quelle di Donnarumma, hanno contribuito alla permanenza nel campionato cadetto della Salernitana.
L’anno scorso la partenza fu deludente, probabilmente anche a causa della mancata preparazione estiva, visto che Coda si aggregò al gruppo solo negli ultimi giorni di calciomercato. Quest’anno, invece, è stato con i granata dal primo allenamento guidato da mister Sannino, diventando una delle poche certezze della passata stagione. I gol, però, non stanno arrivando a sufficienza: Coda è andato a segno 3 volte, contro l’Hellas Verona, la Spal e la Virtus Entella.
L’attaccante granata è spesso chiamato a svolgere il lavoro sporco, classico per una punta. Cerca sempre di lottare su tutto il fronte offensivo e proporsi per servire i propri compagni. Il tiro non è molto frequente, se lo prova non è molto preciso. In tutto l’arco del campionato, finora, ha provato la conclusione 28 volte: la media, quindi, è di un gol ogni 9,3 tiri. Resta in dubbio per la trasferta col Cittadella: Sannino potrebbe preservarlo a causa di qualche problemino alla caviglia, nonostante ieri si sia allenato regolarmente.
Serviranno le reti del talento classe 1988 per ripartire, conquistare vittorie e punti importanti. Tifosi e società puntano tanto su Massimo Coda che, se riuscirà per tutto il prosieguo della stagione a trovare una certa continuità in merito a realizzazioni, potrà realmente portare in alto la Salernitana facendo sognare ai salernitani qualcosa in più di una salvezza tranquilla.
Marco Savarese