Una giornata di silenzio e di preghiera nel ricordo dei cari estinti. Cimitero affollato, a Benevento, per la commemorazione dei defunti. Nessuna congestione al traffico, però, grazie al servizio navetta predisposto.
Con una breve visita o con la partecipazione alla messa solenne si è rinnovato il rito del 2 novembre: la visita per una preghiera, per deporre un fiore o accendere un cero sulla tomba delle persone care che non ci sono più.
Grande affluenza in città per la solenne cerimonia officiata dall'Arcivescovo Felice Accrocca. Alla messa hanno preso parte anche il sindaco e diversi consiglieri comunali.
Un inno ad una vita semplice, senza inutili affanni e con la consapevolezza di rivedere, un giorno, i propri cari il concetto al centro dell'omelia dell'Arcivescovo di Benevento Felice Accrocca che ha invitato i fedeli a guardare alla speranza come vittoria sulla morte.
«Non è l'idea della vita che dà senso alla morte – ha detto il presule - E' l'idea che abbiamo della morte che riempie la nostra vita. Se la guardiamo come la speranza di rinascere “sorella morte” ci spalancherà le porte dell'eternità dando significato al nostro cammino terreno”.
Accrocca ha preso ad esempio gesti comuni di persone speciali. Chi, da solo, educa i propri figli nella fede, chi si prende cura degli anziani abbandonati, chi dona al prossimo, insomma. Sono queste le “briciole di santità” nel mondo. L'ispirazione per i gesti di tutti.
L'invito del pastore della chiesa beneventana è a vivere semplicemente preoccupandosi poco dei bisogni materiali e molto dell'amore e del legame con i defunti.
Madel