Salerno

Riccardo Colombo è doppio ex di Cittadella e Salernitana: lo abbiamo intervistato telefonicamente in vista della partita che si disputerà sabato pomeriggio al Tombolato.

Che ricordi hai dell’esperienza vissuta con la maglia dei veneti?

“Ho giocato a Cittadella nel campionato 2013-14. E’ un posto dove si lavora e si vive bene. E’ un ambiente familiare, l’ideale per i giovani alle prime esperienze. Ricordo che fui ingaggiato a fine settembre. All’inizio inanellammo diversi risultati utili consecutivi, compreso il successo nel derby sul Padova. Poi, strada facendo, avemmo un declino e finimmo per essere relegati nelle zone basse della graduatoria. La capacità di restare tranquilli anche in momenti topici ci permise di risalire la china, centrando la salvezza alla penultima giornata. Giocai o da terzino destro e da fluidificante nel 3-5-2. In quella squadra giocavano anche Donnarumma e Busellato: Alfredo non riuscì ad esprimere il suo grande potenziale a causa di problemi fisici che ne condizionarono il rendimento, mentre Massimiliano tenne fede alle buone referenze sul suo conto, disputando un campionato nel quale seppe coniugare quantità e qualità. Personalmente ritengo che sia uno dei punti di forza dell’attuale centrocampo granata, è un ragazzo di grande temperamento e che ha giocato molte partite in cadetteria, a dispetto di una età non troppo avanzata”.

Cosa pensi del momento attuale vissuto dalla Salernitana?

“Mi aspettavo una Salernitana meglio piazzata in classifica a questo punto del campionato. Riflettevo sulla graduatoria generale in compagnia di un amico sottolineando che avrei immaginato ruoli opposti per Salernitana e Benevento nel ranking. La squadra mi sembra che abbia trovato la quadratura del cerchio da un punto di vista difensivo: è importante non incassare reti, arreca fiducia e permette di mantenere continuità. Capisco che vogliate qualche vittoria in più, ma il campionato dello scorso anno insegna quanto la politica dei piccoli passi possa essere redditizia in un torneo logorante come quello di B. In tutti i campionati, riescono ad andare avanti le compagini con pochi gol al passivo: la Salernitana è sulla buona strada. I gol verranno da soli perché c’è molta qualità nel reparto offensivo”.

Che idea ti sei fatto sul campionato di B?

“Il Verona farà torneo a parte. Per il resto, regna l’equilibrio: Carpi e Frosinone non mi paiono chissà quanto forti, il Bari mi sta deludendo ed in generale c’è un andamento lento. Bastano due - tre vittorie di fila per fare un balzo importante e chissà che la Salernitana non sia in grado di poterlo fare”.

Che gara ti aspetti sabato?

“Sicuramente il Cittadella giocherà con la mente sgombra in virtù della posizione di classifica. Mi preme fare i complimenti alla società, capace di rinnovarsi ogni anno con giovani calciatori molto validi. Il Tombolato ha dimensioni leggermente inferiori rispetto all’Arechi e vi sarà un clima ovattato: pochi sostenitori sugli spalti e presenza della pista di atletica a mitigare ulteriormente i cori. Sarà una gara molto equilibrata”.

Pronostico secco?

"Quando mi telefonasti la volta scorsa, ti dissi che la Salernitana avrebbe pareggiato a Novara e poi avrebbe vinto col Vicenza: purtroppo andò male perché arrivarono due ko di fila. Stavolta non so se dirti “2” o il contrario affinché i miei desideri vengano esauditi. Credo che si capisca chi mi farebbe piacere portasse a casa l’intera posta in palio”.

Corrado Barbarisi