Napoli

Quello di quest’anno sarà il primo Napoli Teatro Festival targato Cappuccio. I suoi nomi di riferimento saranno gli stessi che avrebbe scelto da semplice spettatore. Ruggero non fa colpi di testa e con cauta eleganza inizia a declinare la nuova ricetta del festival d’autore. Vorrebbe Peter Brook ma non sembra sia possibile ma nel nuovo cartellone ci saranno di certo Nekrosius e Toni Servillo, Stefano Bollani e Mimmo Borrelli, ma anche Franco Battiato, ma il Battiato anche pittore, e Led Dodin e Serena Senigallia. Sono solo alcune anticipazioni del nuovo numero uno del Napoli Teatro Festival. 

Eccolo, il nuovo corso. Il drammaturgo, regista e scrittore Ruggero Cappuccio, 52 anni succede a Franco Dragone nel ruolo di nuovo direttore Il suo festival sarà inoltre "aperto al nostro meraviglioso paesaggio urbano. Vivrà della contaminazione tra arti, andrà nelle periferie, si legherà a scuole, associazioni, musei”. Nuovo corso sì, ma contaminato dalle polemiche sull’addio sofferto e tribolato di Franco Dragone. Il cairanese inventore del Cirque du Soleil non risparmia bordate a Governatore e Cda. 

"Sì, ho un torto: non essermene andato prima". "Il Teatro Festival è un giocattolo nelle mani del consiglio di amministrazione. E il pubblico è la vittima. Era un Festival. È diventato un festivaluccio perché è gestito come un festivaluccio". Lo dichiara da Dubai a La Repubblica. 

Lo stesso Dragone racconta la sua amarezza, ma al contempo augura al suo successore, Ruggero Cappuccio. Dragone lancia stoccate anche al Governatore Enzo De Luca col quale si era incontrato, dopo il Festival, al quale aveva spiegato che il suo progetto non si limitava ai contenuti, alla programmazione, ma alla creazione di una struttura che sostenesse un progetto culturale per la città e per la Regione. "Mi aspettavo da lui un sostegno vero. Quel cda, così com'è, non aiuta a creare una macchina che funzioni. Credevo che il governatore avrebbe cambiato tutto questo. Ma la sua agenda è piena di cose molto importanti”.