Avellino

Cancellare una giornata da incubo e ritrovare concentrazione, motivazione e serenità per la sfida al Frosinone. L'Avellino avanti con Domenico Toscano dopo che il tecnico calabrese, reduce dalla sconfitta con la Spal, era stato messo in discussione anche dalla dirigenza ed era ormai prossimo ad essere avvicendato con Gigi De Canio. Nel pomeriggio di ieri, invece, l'allenamento a porte aperte che ha visto l'allenatore dei lupi ancora al suo posto e ancora bersaglio di critiche e sfottò del centinaio di tifosi presenti ad assistere alla seduta.

Non è bastata la vittoria interna con la Ternana, la terza casalinga consecutiva, a placare chi da tempo ormai ne chiede la testa: la brutta sconfitta fuori casa a Ferrara ha di nuovo esasperato gli animi. È il rendimento esterno ad essere imbarazzante: Entella, Verona, Vicenza, Perugia, Novara, Ferarra; un pareggio e cinque debacle, un solo gol fatto, dodici incassati; la fiducia dei sempre numerosi tifosi irpini che macinano chilometri per sostenere il Lupo ancora tradita.

Sono 12 i punti di questo Avellino che si ritrova in zona play-out, ma con la tetra sensazione che le cose possano andare di male in peggio aspettando uno squadrone come quello del Frosinone, attualmente quarto in classifica. Un punto in meno rispetto all'avvio già traballante dell'anno scorso quando, nelle prime dodici giornate, gli uomini guidati da Attilio Tesser, giocarono solo cinque volte in casa (2 vittorie, 2 pareggi, 1 sconfitta) e sette volte fuori (1 vittoria a Terni, 2 pareggi, 4 sconfitte), ma che poi riuscirono a riscattarsi con le fantastiche 6 vittorie di fila tra dicembre e gennaio.

Decisamente migliori, sempre con l'aiuto decisivo del fattore casa, erano stati gli avvii di campionato di Massimo Rastelli. Al primo anno i lupi riuscirono ad ottenere 21 punti, 16 dei quali conquistati tra le mura amiche in sette gare (sconfitti solo dalla corazzata Palermo); una vittoria (a Cittadella), due pareggi e due sconfitte invece fuori casa. Partenza che valse il terzo posto in classifica, in compagnia di Palermo ed Empoli, alle spalle solo di Empoli (24 punti) e Lanciano (25). Buon bottino anche al secondo anno: 20 punti, frutto di 5 vittorie (quattro al Partenio Lombardi), 5 pareggi (due casalinghi) e 2 sconfitte. Gli uomini dell'attuale tecnico del Cagliari erano anche in questo caso in zona play-off a -4 dalla capolista Carpi.

Silvestro Giaquinto