di Andrea Fantucchio
Duemila studenti a rischio caos a causa di spostamenti che non convincono nessuno. Questo il quadro che attende Avellino e tre istituti scolastici del capoluogo: il liceo artistico De Luca, l’istituto tecnico economico Luigi Amabile e lo scientifico Mancini con sede a via Scandone.
In mattinata è previsto un incontro di Provveditorato e Provincia per ufficializzare lo sgombero del liceo artistico "De Luca" i cui studenti verosimilmente dovrebbero riprendere le lezioni lunedì.
Inoltre l’incontro darò il via ai trasferimenti che interesseranno tre scuole e che dovrebbero coincidere con quanto vi aveva anticipato ieri Ottopagine.
Per gli assenti eccoli riassunti: i ragazzi dell’artistico vanno a via Scandone, quelli di via Scandone si trasferiscono alla Luigi Amabile a via De Concilii e i ragazzi dell’Amabile si spostano alla Fortunato Scoca a via degli Imbimbo.
Ma, come dicevamo, la soluzione trovata non convince nessuno. Questa mattina una delegazione di studenti dell’istituto economico e del Mancini di Via Scandone si recherà a Palazzo Caracciolo.
I ragazzi dello scientifico non vogliono lasciare la propria sede. Così come quelli dell’Amabile che, nell’assemblea raccontata ieri da Ottopagine e Ottochannel, si erano comunque detti disponibili a offrire sette aule come gesto di solidarietà proprio ai coetanei del De Luca.
Lo sciopero previsto questa mattina è stato posticipato ad inizio settimana. E coinvolgerà anche i ragazzi di via Scandone. Mentre ancora non si sono espressi i giovani del liceo artistico.
Parliamo complessivamente di duemila studenti in attesa di conoscere il proprio futuro: novecentoquarantotto per il De Luca e circa cinquecento a testa per scientifico e Amabile. Studenti che già dalla prossima settimana sono pronti a farsi sentire compattandosi.
Una protesta che ha già contagiato alcuni professori. Le problematiche di carattere tecnico sono numerose: oltre agli spostamenti da realizzare ci sono anche scuole la cui attività non può prescindere da laboratori specifici che sarebbe impossibile svolgere altrove.
E’ quindi comprensibile che una simile situazione stia creando anche non pochi imbarazzi fra i dirigenti scolastici che si stanno arrovellando e non poco per trovare una soluzione che accontenti tutti.
In un braccio di ferro che sta impegnando anche il provveditorato che deve svolgere il delicato ruolo di mediatore.
Mentre sullo sfondo resta l’attività della Procura che continua l’indagine sugli istituti della città. Stamattina l'ultimo sopralluogo degli uomini di Cantelmo a Palazzo Caracciolo. Inutile dire che una novità improvvisa in questo senso scatenerebbe un altro effetto domino.
Ogni lettura dei fatti che si spinga troppo in là è perciò vietata. Continueremo a tenervi aggiornati.
