di Andrea Fantucchio
E da quell'incontro è venuto fuori un documento diretto proprio a Palazzo Caracciolo che sarà consegnato ufficialmente fra domani e dopodomani. Vi anticipiamo qui il contenuto che siamo certi avrà delle ripercussioni. In primo luogo sul morale di chi sta affrontando questa situazione.
I genitori chiedono che il provvedimento emesso dalla provincia venga rievocato. Aggiungono che sarebbe più giusto dislocare le aule del liceo artistico considerando anche che proprio la struttura attualmente situata a via Tuoro Cappuccini ingloba tre indirizzi: sportivo, scientifico e proprio artistico.
Non si potrebbe perciò, dicono i genitori, dividere il liceo in base a queste specificità come accaduto ad esempio per la Cocchia? Inoltre, aggiungono, se proprio non si vuole dividere il De Luca, perché non lo si colloca alla Oscar D'Agostino?
I genitori pretendono poi un necessario approfondimento su stabilità, sicurezza, agibilità e vulnerabilità sismica della Luigi Amabile scelta per accogliere gli studenti provenienti dalle aule della sede di via Scandone. Inoltre i genitori vogliono la documentazione relativa al Mancini di via De Concilii considerando l'età della struttura e la portata dello spostamento che coinvolgerà oltre millecento studenti e oltre cento unità del personale scolastico.
Chissà cosa ne pensa Palazzo Caracciolo e se dalla Provincia stanno pensando di revocare il trasferimento.
Intanto domani sono attese le prime manifestazioni ufficiali con lo sciopero che coinvolgerà i ragazzi dell'istituto economico Luigi Amabile. La cui preside, la professoressa Pappalardo, oggi ha espresso su Ottopagine lo stato d'animo che stanno vivendo i suoi alunni e professori. Continueremo a tenervi aggiornati su una situazione che si preannuncia incandescente.
