VIDEO|Caos scuole, esplode protesta in piazza: non ci muoviamo

Piazza Libertà, un mare di studenti fra cori e urla davanti alla Provincia

Siamo con loro fra le proteste e le rivendicazioni. Mancini e Amabile hanno fatto fronte unico

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio

Alla fine è esplosa davvero. Una protesta profetizzata da almeno una settimana, alimentata dalle dichiarazioni di questi giorni che hanno coinvolto anche i dirigenti scolastici, sancita da quella decisione della Provincia di Avellino di trasferire in massa studenti di tre istituti per par fronte all’emergenza del De Luca. (Clicca sulla foto di copertina per guardare il video della protesta)

Ora oltre cinquecento studenti sono davanti al Palazzo della Provincia urlando per difendere la propria sede, certo, ma soprattutto il proprio diritto all’istruzione: il trasferimento infatti avrà di certo ripercussioni sull’Amabile che ha bisogno della sede per i suoi laboratori così come il Mancini di via Scandone. (Ore 14.00 su Ottochannel il servizio con Angelo Giuliani)

E proprio Mancini e Amabile hanno fatto fronte unico. Quando arriviamo in Piazza Libertà le urla ci hanno già anticipato quello che vedremo.

<<Non toccate la nostra scuola, noi vogliamo i nostri diritti!>>. Poi lo vediamo con i nostri occhi. Cinque file di ragazzi che si estendono dal lato del corso fino a via Nappi. Un mare in piena che ondeggia scosso dalle urla di chi lo arringa al grido: “Provincia vieni fuori e rispondici!”

Ma da Palazzo Caracciolo non si affaccia nessuno. Spunta solo qualche timida testa che poi rientra dietro le persiane. Ma gli studenti non ci stanno, pretendono di più.

Attenzione, risposte certe, magari che la Provincia faccia un passo indietro dicendo di revocare il provvedimento di trasferimento multiplo. Scegliendo quella strada della quale Ottopagine ieri vi ha parlato. Strada che passa per il trasferimento del solo De Luca che andrebbe diviso secondo i propri indirizzi di studio: artistico, scientifico, sportivo.

Mentre siamo in piazza Libertà con le nostre telecamere gli studenti si fanno incontro per parlare. Non possiamo riprendere le loro dichiarazioni perché si tratta di minorenni.

Ma questo non ci vieta di riportare su questa pagina tutto il loro dissenso. Una protesta tutto sommato lucida, di chi sa che probabilmente dovrà piegarsi alla decisione della provincia, ma che vuole provare a farsi sentire fino all’ultimo.

<<Noi siamo massimamente solidali al De Luca – ci dice Andrea – volevamo offrire sette aule. Ma non vogliamo lasciare la nostra sede. E’ casa nostra. La casa che abbiamo scelto iscrivendoci. Non possono sfrattarci così>>

<<Noi – conferma Elena – non possiamo accettarlo senza far nulla. Venerdì ci siamo messi d’accordo e guarda qui quanti siamo ora. Hanno risposto tutti presente. Non è la solita protesta pretestuosa e improvvisata. Si tratta di una lotta per i nostri diritti. Coinvolge tutti. Non ci fermeremo>>

Intanto una delegazione di professori è in attesa di salire in Provincia. 

Ottopagine e Ottochannel sono qui per raccontarvelo. Siamo al bar Prizzi in piazza per scrivere questo primo aggiornamento. Mentre il collega Angelo Giuliani è già pronto per offrirvi quel servizio video che andrà in onda alle 14.00 su canale 696 del digitale terrestre. Perderlo è vietato.