di Andrea Fantucchio
I pali in città sono arrivati e non li toglierà nessuno. Per la metro, invece, bisognerà aspettare ancora. Dopo i dubbi sollevati dal consigliere d'opposizione, Alberto Bilotta, intorno all'attivazione della metropolitana di Avellino, Ottopagine e Ottochannel hanno raggiunto al telefono l'ingegnere Giovanni Valentino, Rup del progetto. (Alle 20.00 il servizio di Ottochannel, canale 696, col collega Angelo Giuliani e il montaggio di Matteo Piscopo)
«Stiamo aspettando – dice l'ingegnere – l'ultima trance dei soldi dalla Regione Campania. I lavori rientrano nei 17 milioni che Palazzo Santa Lucia ha stanziato per la fine delle grandi opere in città. La data di scadenza dei lavori resta il 31 marzo. Ci sono altri interventi da ultimare, come lo spostamento della stazione di controllo dell'opera dall'autostazione al comune».
Insomma, a detta dell'ingegnere, la data del 30 settembre era solo indicativa. E per l'ultimazione della metropolitana leggera bisognerà aspettare ancora.
Un'opera, la metropolitana, che aveva fatto tanto discutere.
In particolar modo per l'istallazione dei vistosi pali che avevano “invaso” la città ed erano stati in larga parte collocati a due passi dai balconi. E perfino sugli scivoli per disabili. I cittadini erano subito insorti: avevano paura che i ladri potessero entrare in casa. Per non parlare dei negozianti che si erano ritrovati i pali davanti alle vetrine. E avevano protestato sul web anche attraverso il gruppo Facebook "Non sei irpino se" dell'amico Luca Del Gaudio. Il Rup allora aveva risposto così alle polemiche: parlando di una svita della ditta preposta.
Quella metro però prevedeva un'elettrificazione a terra con l’utilizzo di piccole motrici alimentate elettricamente, messe in moto su un binario unico. I mezzi in questione, poi, avrebbero potuto immagazzinare energia nel corso della propria attività, muovendosi anche all'infuori del cursore principale che sarebbe stato sistemato a centro strada. Un sistema agile, veloce, e soprattutto incentrato sulle caratteristiche urbane di Avellino.
Inoltre perfino i pullman scelti oggi sembrano creare non poche preoccupazione: si tratti di autobus Euro 5 e non Euro 6 come previsto dalle ultime disposizioni in materia. Mezzi la cui grandezza potrebbe creare non pochi ingombri in tante strade strette di Avellino che la metropolitana dovrebbe coprire.
L'ultimo rebus riguarda i parcheggi: nel progetto originale era prevista la realizzazione di spazi di sosta collocati a Pianodardine e accanto al Poligono di tiro, nonché a Valle e vicino alla Caserma Berardi, per ridurre la congestione nell'area centrale di Avellino. Oggi di questi parcheggi d'interscambio, nemmeno l'ombra.
Uno situazione così curiosa da attirare perfino l'attenzione del tg satirico Striscia la Notizia. Un clamore mediatico che però non aveva fatto desistere l'amministrazione comunale. Amministratori che evidenziavano la necessità di terminare il progetto per non perdere i fondi. Vedremo presto se sarà stata una scelta lungimirante. Oggi le incognite e i dubbi sono ancora tanti.
