San Tommaso: che ne è dei campi di via Scotellaro? Guarda

Due ville finite e mai aperte con parco giochi, campo di calcio e basket. Entrano lo stesso. Video

(Clicca sulla foto di copertina e guarda il video servizio) A San Tommaso restano chiuse due ville complete con giostre, panchine, campi di calcio e basket. Dovevano essere inaugurate lo scorso dicembre. Invece? Guarda come sono ridotte.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

Avellino, che ne è dei campi di calcio e basket e delle ville di via Scotellaro a San Tommaso? I cittadini hanno aspettato inutilmente l'inaugurazione prevista lo scorso dicembre. Oggi, a più di cinque mesi di distanza, i cancelli restano chiusi. E i ragazzi, non solo quelli di San Tommaso ma anche di Quattrograna e del circondario, sono costretti a entrare “abusivamente”. Scavalcano la recinzione in metallo a loro rischio e pericolo. Spogliatoi vandalizzati e l'incuria inizia a fare da padrona: l'erba cresce incolta. (Clicca sulla foto di copertina e guarda il servizio video)

Siamo qui con Antonio Comella, per tutti il Principino, e Carmine Losco amico e residente a San Tommaso. Quella di via Rocco Scotellaro sembra un'area maledetta. Una volta qui c'erano un campo da tennis, uno di calcio e una struttura polivalente. Poi abbandono e incuria. Fino al 2014 quando il Comune finanzia un nuovo progetto: campi di basket, calcetto e un restyling complessivo. La fine dei lavori, lo ripetiamo, era prevista per dicembre 2016. Invece i campi restano chiusi. Cause: mancanza di fondi e un piano di gestione tutto da definire.

Carmine Losco che abita qui scommette sulle prossime amministrative: «Quando i cancelli degli impianti di via Scotellaro potrebbero magicamente aprirsi. E forse favorire la gestione di chi saprà essere decisivo alle urne».

Uno spettacolo che troppe volte abbiamo visto in città. Dove proprio in quartieri popolosi come San Tommaso si giocano le sfide decisive per la poltrona di sindaco.

E a volte proprio questi quartieri, storiche sacche di consenso, finiscono vittima di un sistema marcio. Gli abitanti non denunciano perché impigliati nella stessa rete di grandi e piccoli favori.

Il silenzio costa un prezzo troppo alto. E' il futuro, nei volti dei ragazzi che vivono qui, a chiedere il conto.

Lo fa quotidianamente. Con le strutture di via Scotellaro pronte ma inutilizzate. Nel campo Roca eterno pomo della discordia. In ogni singola piazza e aiuola di San Tommaso completamente abbandonate a degrado e incuria.

Quello che dopo il terremoto era un quartiere pulito, fiore all'occhiello della città con la terza circoscrizione, oggi è emblema di degrado e abbandono. Nonché dell'incapacità degli amministratori e dei rappresentanti dei quartieri (vedi consiglieri, qui rimpiangono il Cucciniello Gerardo) di rispondere ai bisogni quotidiani della città. I piccoli gesti: lo stralcio dell'erba, la cura delle strutture, il controllo. Invece tutto tace. C'è chi si indigna per Eliseo e Dogana. Tutto bello, tutto giusto per carità, ma la città è anche altro. Tanto altro purtroppo.

Abbiamo parlato col delegato allo sport, Geppino Giacobbe. A proposito dei ragazzi che si lavano al Coni con l'acqua portata da casa. Lui ci ha spiegato che anche a San Tommaso mancano dei fondi decisivi. Intanto gli impianti pronti rischiano già di essere vandalizzati. 

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