Appalti pubblici, sotto i riflettori le continue "ingerenze" dell'ex sindaco

Il 27 marzo era fissato il riesame ma l'ex sindaco ha rinunciato, oltre a dimettersi

appalti pubblici sotto i riflettori le continue ingerenze dell ex sindaco
Avellino.  

Due le inchieste giudiziarie che hanno travolto il sindaco Festa. Una riguarda gli appalti pubblici condizionati e un'altra sulla mancata pubblicazione delle delibere comunali. Nel primo filone d'indagine è indagato insieme ad altre cinque persone (l'ex dirigente Filomena Smiraglia, l'ex consigliere comunale Diego Guerriero, l'architetto Fabio Guerriero,il presidente della Del-Fes Gennaro Canonico e suo fratello, il commercialista Andrea Canonico). I sei sono accusati di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, false fatture per operazioni inesistenti, turbativa d'asta, falso in atto pubblico. Nella seconda inchiesta, delibere mai pubblicate, è accusato di omissione in atti d'ufficio. 

Le accuse

Dalle indagini è emerso anche il ruolo di una funzionaria, pronta a “soddisfare le richieste del sindaco” nella gestione degli appalti. La costante interferenza del sindaco Gianluca Festa (difeso dall’avvocato Luigi Petrillo) nelle questioni inerenti gli affidamenti degli appalti pubblici emerge con forza anche dalle intercettazioni acquisite dagli inquirenti negli uffici comunali.

La violazione del principio di rotazione

Ad avviso della pubblica accusa in alcuni casi nella gestione degli appalti indetti dal comune di Avellino sarebbe stato violato il principio della rotazione tra le società. Inoltre dalle conversazioni – finite agli atti – tra la dirigente comunale e la funzionaria emerge il metodo applicato per evitare i controlli: effettuare uno stralcio dei lavori in modo da ricondurli sotto la soglia dei 40mila euro evitando di fatto, di procedere alle verifiche.  Ed ancora per garantire sempre alle stesse ditte l’affidamento dei lavori – violando la normativa del settore – motivavano tale scelta affermando che non vi erano altre alternative, tenuto conto anche che la ditta in questione aveva accuratamente eseguito il precedente contratto.

Fatture della Del-Fes Cestistica irpina

 Dalla disamina della documentazione contabile sarebbero emerse anche due fatture emesse dalla società di basket Del Fes a favore delle ditte alle quali la dirigente e la funzionaria si erano adoperate per assegnare - anche in violazione dei principi stabiliti dal codice degli appalti - i lavori pubblici.