Avellino

 

di Andrea Fantucchio

«Tirate fuori i documenti degli edifici di via De Concilii. Le aule dello Scoca scelte per ospitare l'Amabile non sono adeguate: oltre alla mancanza di spazi necessari ad ospitare i nostri dodici laboratori c'è anche la muffa e le infiltrazioni». Queste alcune delle proteste che hanno letteralmente invaso la Sala Grasso di Palazzo Caracciolo ad Avellino. (Guarda il video cliccando sulla foto di copertina)

Dopo la protesta di questa mattina, in sala ci sono professori, docenti, responsabili dei servizi e studenti del Liceo tecnico economico Luigi Amabile e del liceo scientifico Mancini di via Scandone. I toni si elevano immediatamente. Anche perché si vede che il malessere generale diffuso nel personale scolastico e fra gli studenti è alle stelle. E nessuno vuole lasciare la propria sede.

Sono proprio loro i ragazzi a chiedere con forza la documentazione degli edifici che li ospitano. Ecco il video nel quale una studentessa dello Scoca si rivolge direttamente al Presidente Gambacorta: «Non aspettiamo – dice – che succeda la tragedia. E' necessario che siano immediatamente effettuati i controlli necessari per tutelarci tutti. Avete visto cosa accade in centro Italia. Non facciamo prima succedere il morto».

A ricevere l'appello delle scuole oltre al presidente della Provincia Domenico Gambacorta, il vicepresidente Domenico Palumbo, il delegato all'istruzione Giaquinto e il consigliere Gianluca Festa.

La posizione della Provincia però è irremovibile. O meglio, i controlli chiesti sulle strutture di via De Concilii saranno effettuati. Ma le disposizioni di trasferimento restano le medesime.

Dall'altra parte i rappresentanti dell'Amabile sono chiari: «Ci sposteremo – dicono – solo quando avremo la certezza che le aule che dovranno ospitarci sono a norma. E non piene di muffa con infiltrazioni. Inoltre pretendiamo i documenti di agibilità sulle strutture che dovranno ospitarci. Quindi, se tutto questo verrà fatto, accetteremo la decisione della Provincia.»