di Andrea Fantucchio
Una montagna di scatoloni e banchi ovunque: sulle scale, nelle aule, perfino nel spazio esterno alla scuola. E un via vai incessante nonostante le 18 siano abbondantemente passate. L'edificio scolastico dovrebbe essere chiuso da un pezzo. Invece la Luigi Amabile è in fibrillazione da questa mattina. (Clicca sulla foto di copertina per guardare il video di Ottopagine. Le immagini dei traslochi anche in notturna)
E continuerà ad esserlo anche nel weekend. I tempi dei trasferimenti imposti dalla Provincia stanno obbligando a ben più di semplici straordinari la dirigente scolastica, i docenti, il personale ata e i volontari fra i quali i parenti di chi lavora nell'istituto. La corsa contro il tempo per tornare a scuola lunedì sta gettando nel tritacarne di orari schizofrenici, oltre dodici ore al giorno, tutto l'istituto scolastico e non solo.
Per disposizione ufficiale tutti saranno costretti a turni massacranti ed estenuanti giorno e notte anche domani e nel pomeriggio. Questa mattina la scuola era aperta dalle 7. Ma al proprio arrivo il personale scolastico ha trovato una brutta sorpresa: la ditta incaricata per i traslochi non è venuta. E la Provincia ha fatto capolino solo alle 8.
E così la preside, Antonella Pappalardo, è stata costretta a fare di necessità virtù spingendo tutto il personale scolastico a dare il proprio supporto. Un senso di identità che lega docenti, preside, bidelli e anche quegli studenti che hanno dimostrato con la loro protesta quanto tenessero a frequentare questa scuola. Lo stesso personale che ora è indaffarato a imballare scatoloni.
Ma torniamo alla cronaca.
I docenti questa mattina hanno caricato le proprie auto con i banchi e si sono avviati verso la nuova sede precedentemente occupata dallo Scoca.
Il peggio, come nelle migliori tragicommedie, doveva ancora arrivare. Mentre c'era chi scendeva dal secondo piano, sono giunti i banchi dal liceo scientifico di via Scandone.
E chi era lì, anche una pattuglia di carabinieri che è stata allertata, ha potuto assistere ad una nuova danza: quella dei banchi e delle sedie che si incrociavano a passi di tango lungo le scale.
Ebbene sì, per disposizione ufficiale, ogni istituto ha trasferito nella nuova sede sedie e banchi.
Mentre invece l'Amabile sarà costretta a salutare fino a dopo Natale buona parte dei suoi mobili storici e di quell'arredamento oggi rinchiuso in oltre settecento scatoloni pagati, ennesima beffa, dal personale scolastico.
Allo Scoca per ora andrà solo lo stretto indispensabile per assicurare agli alunni la possibilità di riprendere le lezioni.
Un quadro assurdo che le foto di copertina e il video allegato vi mostrano meglio di mille parole.
Tante sono le domande che vengono fuori.
In primo luogo: l'Amabile doveva essere la prima scuola a traslocare, perché è stata chiusa per ultima? Inoltre, all'istituto economico i lavori sono iniziati con due giorni di ritardo.
E allora perché gli studenti sono stati costretti a restare a casa?
Infine, visti gli straordinari massacranti ai quali si sta sottoponendo il personale scolastico, non era forse meglio che la Provincia riconoscesse il proprio errore di calcolo posticipando il rientro a scuola?
Domande, che come capita da settimane, resteranno senza risposte. Mentre domani a prima mattina ricomincerà la giostra infernale per tutto il personale scolastico dell'Amabile.
Se tutto questo è giusto, cari lettori, giudicatelo voi.