di Andrea Fantucchio
«Sono pronto a tornare. E' un momento di difficoltà della squadra e dobbiamo essere tutti vicini all'Avellino: tifosi, giornalisti e la città. Mi dispiace per gli altri ragazzi che non potranno essere allo stadio, ma mi auguro di aver aperto loro la strada con questa sospensiva. L'Avellino non può perdere questa categoria. Sabato col Benevento vinceremo». E' un Franco Iannuzzi sereno quello che Ottopagine raggiunge a telefono.
Iannuzzi esulta per la decisione del Tar di Salerno che ha concesso la sospensiva del Daspo che gli era stato comminato. Come richiesto dal legale Enzo Maria Marenghi. Mentre per l'aspetto penale Iannuzzi è difeso dagli avvocati Fabio Tulimiero e Costantino Sabatino: «Questi due giovani professionisti di Avellino, Fabio Tulimiero e Costantino Sabatino, hanno svolto un lavoro straordinario. Due splendidi protagonisti di Avellino. E' anche e soprattutto grazie al loro lavoro che abbiamo potuto raggiungere il risultato della sospensione accordata dal Tar».
«Ripeto – ribadisce Iannuzzi - dobbiamo salvaguardare la categoria. Mi farebbe piacere se gli altri ragazzi diffidati fossero presto a mio fianco al Partenio. Colgo l'occasione offerta da Ottopagine per rivolgere un appello al pubblico: dovranno capire tutti che tifo siamo. A partire dai Beneventani. E' in momenti così difficili che si vedono i tifosi veri, non certo quando la squadra va bene. Ora l'ambiente ha bisogno di stabilità. Vietato piangersi addosso per il bene dell'Avellino. Questa è una piazza importantissima che non può perdere la B».
Iannuzzi quindi sabato sarà al suo posto al fianco dell'Avellino. Poi in estate si dovrebbe conoscere l'esito definitivo del Tar sul suo Daspo.
Restano invece in attesa del verdetto del tribunale amministrativo regionale gli altri setti tifosi colpiti dal divieto di avvicinamento alle manifestazioni sportive. Provvedimenti emessi in seguito ad una rissa interna alla tifoseria biancoverde andata in scena nel dopo partita di Avellino-Brescia.
I sette, assistiti dai legali Fabio Tulimiero e Giuseppe Colacurcio, sperano che il ritorno di Iannuzzi porti loro fortuna. E confidano nel buon senso del Tar, in quanto i fatti contestati sono avvenuti al di fuori delle manifestazioni sportive. Di fatto, il Daspo, non avrebbe motivo di esistere.