di Andrea Fantucchio
Non vuole sentire ragioni il sindaco di Avellino Paolo Foti. Per lui il piano anti-neve ha funzionato . Alla grande. Poi, aggiunge, dipende da quello che uno si aspetta.
(Clicca sulla foto di copertina e ascolta il sindaco. Risponde a "muso duro" alle critiche dei cittadini).
Dice Foti ai microfoni di Ottochannel: «La percorribilità cittadina è assicurata. Certo, se si vuole togliere la neve davanti al proprio uscio, è impossibile. Noi gestiamo 200km di viabilità interna. Oggi può spostarsi chi ha strettamente necessità di farlo: per ragioni familiari o sanitarie. Se poi vogliamo fare una passeggiata al corso è un altro discorso».
Il collega Angelo Giuliani ha chiesto al primo cittadino delle vostre segnalazioni. A partire dalla zona impraticabile di San Tommaso. Ma Foti è irremovibile: «Se non ci fosse stato un piano adeguato, non avremmo potuto contenere i danni creati da questa bufera. Bufera che si è abbattuta su Avellino ieri pomeriggio. Ed è poi continuata per tutta la nottata».
Giovedì, primo giorno di nevicata, il piano d'emergenza ha effettivamente retto. Per quanto riguarda le zone centrali della città. Con qualche disagio in periferia. Discorso diverso ieri sera e questa mattina. Ci sono giunte tantissime segnalazioni corredate da video e foto. Tutte esplicative. Un coro di protesta unanime che passa da San Tommaso e continua fino a Rione Parco. Senza risparmiare Rione Mazzini e contrade. (Alcune segnalazioni nella gallery fotografica a fine articolo)
Strade intasate dalla neve. Percorribilità ridotta al minimo. Numerosi disagi causati dal ghiaccio. E' un'impresa non da poco camminare su marciapiedi trasformati in pericolose piste di pattinaggio.
C'è chi chiede più spargisale.
Sembra infatti che la quantità impiegata non si sia rivelata sufficiente. Insomma, stando a quanto raccontano gli avellinesi, la gestione dell'emergenza neve ha presentato numerose lacune.