La morte di Angelo Lanzaro fa ancora discutere. Ieri la tragedia del 43enne di Visciano è approdata in consiglio comunale. L'assessorato alle Politiche Sociali ha confermato quanto già affermato dal sindaco di Avellino Paolo Foti. E' stata aperta un'indagine amministrativa interna. Per stabilire eventuali colpe dell'assessorato preposto.
Ma alle opposizioni non basta. Il gruppo "Si può" ha ribadito la volontà di realizzare una relazione sull'attività delle politiche sociali in città. Oltre a richiedere dimissioni dell'assessore Teresa Mele.
Diceva l'Arace: «Se non avessimo chiesto quelle dimissioni, avremmo trasgredito il nostro compito. Quello di vigilare sull'operato dell'amministrazione»
Si contestano le spiegazioni date all'indomani della tragedia.
Quando proprio Mele parlò di impedimenti burocratici per giustificare il ritardo del Comune nel prestare soccorso ad Angelo. Comune che aveva trasgredito le indicazioni della Protezione Civile in vista dell'emergenza meteo. In una nota ufficiale si chiedeva alle amministrazioni di "mettere riparo" i senza tetto.
L'Arace ha poi citato una situazione denunciata da Ottopagine. Quella dei cinque clochard ospitati da Cgil per l'assenza di altre alternative. Un altro fallimento delle politiche sociali cittadine. La consigliera d'opposizione ha parlato del piano di zona. Dei soldi che sarebbero destinati ai senzatetto. Un appalto da 600mila euro assegnato alla cooperativa “Eco”.
Cooperativa che fa parte dell'ufficio di piano. E che quindi ha il compito di fornire i servizi. E di monitorare la loro applicazione. L'Arace ha chiesto delucidazioni in merito alla dirigenza della cooperativa. Senza ancora ricevere risposta.
La maggioranza ha deciso di non rispondere sulla questione. Mentre le opposizioni hanno insistito con gli interventi di Giancarlo Giordano e Albero Bilotta. Chiederanno spiegazioni sui soldi destinati alle attività di assistenza sociale.