Lo scorso 26 agosto, con un articolo dal titolo “Avellino, il lupo giganteggia. Ma se piove?”, avevamo sottoposto all’opinione pubblica un interrogativo circa l’aspetto paradossale rispetto dell’installazione della splendida ed imponente opera, a forma di testa di lupo, posizionata davanti alla bocca degli spogliatoi: la scarsa visibilità a cui avrebbe destinato gli spettatori nella zona centrale della Tribuna Terminio. Oggi, a cinque mesi di distanza da quel punto di domanda, è arrivata una risposta concreta. Nel pomeriggio il lupo è stato rimosso e trasferito sotto la Curva Nord. Per una serie di motivazioni. La prima dovrebbe essere proprio quella dei problemi di visuale per i tifosi del lupo, ma, sembrerebbe, che si è proceduto allo spostamento, con l’ausilio di una piccola ruspa, anche per via della multa rimediata nel derby contro la Salernitana a causa del lancio di una bottiglia d’acqua all'indirizzo di uno direttori di gara, in attesa di imboccare le fauci del lupo. Proprio la necessità di poter confluire in direzione degli spogliatoi in un numero ridotto di persone, per effetto della conformazione ristretta della “bocca” , tanto da esporre i tesserati all’eventuale lancio di oggetti avrebbe rappresentato l’ultimo elemento di riflessione poi sfociato nella decisione che cambia la conformazione degli elementi attorno al rettangolo di gioco: ripristinato il vecchio tunnel scorrevole coperto da un telone di plastica.
Avellino, il lupo "trasloca": ecco perché
La decisione per una serie di motivazioni: una anticipata da Ottopagine.it lo scorso 26 agosto
Redazione Ottopagine